Rocca di Mezzo, allagamenti e strada chiusa

30 Ottobre 2018

Almeno cento interventi dei vigili del fuoco in città e nei paesi per rimuovere tronchi d’albero

L’AQUILA. Pioggia, vento, alberi caduti. Il maltempo si è fatto sentire nell’Aquilano. La strada statale 696 del Parco regionale Sirente-Velino è stata temporaneamente chiusa a Rocca di Mezzo, a causa di un allagamento provocato dalle intense piogge. Un allagamento che ha riguardato, in particolare, il centro del paese montano.
Il traffico è stato deviato sulla viabilità comunale con indicazioni in loco. Le squadre e i tecnici Anas sono stati incessantemente al lavoro su tutta la rete stradale di competenza per garantire la transitabilità e la sicurezza della circolazione nonché intervenire tempestivamente in caso di necessità. La sala situazioni nazionale e le sale operative locali assicurano inoltre il monitoraggio in tempo reale e il coordinamento con le prefetture, la Protezione Civile e le autorità competenti. Anas raccomanda la massima cautela alla guida in caso di condizioni meteo avverse che possono ridurre fortemente la visibilità, l’aderenza e la capacità di frenata del veicolo. Si raccomanda inoltre l’uso dei dispositivi invernali, laddove previsto.
All’Aquila i vigili del fuoco sono stati alle prese con circa cento interventi, tra i quali una settantina calendarizzati a breve, che hanno riguardato non solo zone come Coppito, Sassa, Bazzano, San Gregorio, Monticchio, Paganica, Pile ma anche diversi paesi del circondario.
Si è trattato di allagamenti e alberi caduti da rimuovere. Non ci sono, al momento, situazioni di particolare allarme rispetto a quanto avvenuto in altre zone della provincia. Disagi a Prata d’Ansidonia dove due tronchi d’albero venuti giù per le forti ventate hanno bloccato le strade verso la frazione di Tussio e San Pio delle Camere imponendo anche lo stop a un autobus di linea. Sono intervenuti, in particolare, il vicesindaco Luigi Carosi e Angelo Giordani, il quale, armato di una motosega, ha permesso di togliere gli alberi. Poi sono stati rimossi i detriti e questo ha permesso il rapido ripristino della circolazione.
Il movimento culturale “Paesi nostri” interviene al riguardo e tiene a precisare che una delle cose più utili da fare in questo periodo, per limitare gli allagamenti, sarebbe la pulizia delle caditoie.
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