Roccaraso park hotel Sì del Tar, ma arriva lo stop del Comune

13 Marzo 2016

ROCCARASO. Il Tribunale amministrativo regionale rimette in pista il progetto del “Roccaraso park hotel”, ma il Comune, di fatto, lo blocca di nuovo. Sembra destinata a non finire mai la “guerra” a...

ROCCARASO. Il Tribunale amministrativo regionale rimette in pista il progetto del “Roccaraso park hotel”, ma il Comune, di fatto, lo blocca di nuovo. Sembra destinata a non finire mai la “guerra” a colpi di carta bollata tra la società Narciso srl, che intende realizzare una struttura ricettiva sportivo-alberghiera con 170 camere, e l’amministrazione comunale del centro montano, che proprio la scorsa settimana ha approvato il nuovo Prg. Lo strumento classifica come agricola l’area sulla quale è prevista la realizzazione della struttura, mettendo più di una seria ipoteca sulla fattibilità del progetto. La querelle si trascina ormai da anni. Originariamente classificata come sportiva e interessata da vincolo urbanistico decaduto, la superficie era divenuta zona bianca e poi area verde, e per questo il Comune aveva negato reiteratamente l’autorizzazione. Durante l’udienza dello scorso 24 febbraio il Tar ha accolto l’ennesimo ricorso della società Narciso che chiedeva l’annullamento della delibera con la quale il Comune nel 2014 aveva detto ancora una volta no all’insedimento, obbligando l’ente a riconsiderare la classificazione urbanistica dell’area che si trova in prossimità del motel Agip, tra Roccaraso e Rivisondoli. «Più precisamente», scrivono i giudici, «a seguito della sentenza 261 di questo Tribunale, l’amministrazione si è limitata a confermare la precedente delibera, adottandone un’altra in tutto e per tutto identica a quella annullata, violando le più elementari regole procedimentali», tra cui la mancata astensione di alcuni consiglieri comunali, che sono stati ritenuti dal Tar «titolari di posizioni incompatibili con l’oggetto della decisione da assumere». Il Tar ha comunque respinto la parte di ricorso con la quale la società chiedeva il ripristino dei danni subiti. La scorsa settimana, a pochi giorni dall’ultimo pronunciamento del Tar, il Comune ha adottato il nuovo Prg.

«Il piano», sottolinea il sindaco Francesco Di Donato, «va a superare la sentenza. L’area resta agricola. Pertanto in quella zona, che presenta problemi di carattere geologico, sono consentite solo attività di carattere agricolo».

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