Romano (Iv): «Sedi di uffici comunali senza scelte chiare»

L’AQUILA . «Continua il gioco dell’oca sulla localizzazione di uffici comunali e scuole». Il capogruppo di Italia Viva Paolo Romano definisce così le incertezze dell’amministrazione cittadina, dopo...
L’AQUILA . «Continua il gioco dell’oca sulla localizzazione di uffici comunali e scuole». Il capogruppo di Italia Viva Paolo Romano definisce così le incertezze dell’amministrazione cittadina, dopo quattro anni dal suo insediamento, sugli spazi da destinare a questi servizi. «Si sono pagati affitti ai privati pur avendo annunciato più di una volta interlocuzioni proficue con l’Agenzia del demanio sia per il trasferimento di alcune funzioni nella ex sede dell’Inps regionale in viale Rendina a prezzi calmierati», afferma il consigliere, «che per la cessione dell’area della ex caserma Rossi al Comune per uffici e scuole: gli ennesimi annunci, anche questi, fatti e mai concretizzati». Romano cita una serie di decisioni mancate. «Sappiamo che la sede unica comunale, nonostante il cospicuo finanziamento Cipe di 35 milioni di euro, la cui rimodulazione ancora non viene assentita e forse neanche richiesta, non si farà nella zona della stazione ferroviaria; un’area alluvionale, a detta del vicesindaco Daniele, ma che nonostante questo risulta edificata, frequentata e vedrà concentrate proprio lì tutte le funzioni strategiche in caso di allerta o calamità naturale: Protezione civile, polizia municipale e rimessaggio dei mezzi», afferma il rappresentante dell’opposizione, «sappiamo che la sede unica non si farà neanche a Collemaggio: la Soprintendenza ha posto il vincolo sull’area che comunque ancora non risultava nelle disponibilità del Comune. Ma dobbiamo sapere che sono lontani anche i giorni che vedranno la sede unica diventare sede diffusa in centro storico. A parte infatti i lavori quasi al termine di palazzo Margherita, iter iniziato con la precedente amministrazione, su tutti gli immobili c’è una coltre di indeterminatezza».
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