Ronde della polizia municipale: più controlli in piazza Matteotti

11 Agosto 2023

Rafforzata la vigilanza con gli agenti che gireranno nelle aree sensibili vicine alla stazione ferroviaria  L’assessore Basilico: «Pronti a contrastare l’inciviltà». Si lavora per coinvolgere anche le parrocchie

AVEZZANO. La polizia locale presidia piazza Matteotti e l'assessore Basilico lancia un appello ai parroci per lavorare insieme con i giovani. Gli agenti coordinati dal comandante Luca Montanari, sono presenti costantemente, mattina e pomeriggio, nell'area adiacente la stazione ferroviaria da tempo punto di ritrovo della micro criminalità. Dopo gli ultimi atti vandalici, con l'imbrattamento di mura e beni pubblici, e dopo le numerose segnalazioni dei residenti per schiamazzi, bivacchi e disturbi della quiete pubblica, l'amministrazione Di Pangrazio ha deciso di far presidiare la zona. Nei giorni scorsi, inoltre, l’assessore alla polizia locale del Comune di Avezzano, Cinzia Basilico, ha ricevuto in Comune, insieme al sindaco Gianni Di Pangrazio, una delegazione di cittadini di corso della Libertà e di piazza Matteotti, raccogliendo la loro preoccupazione per quello che accade nella zona. «Appena nominata», ha spiegato l'assessore, «mi sono subito occupata delle priorità sollevate dalla cittadinanza, a partire proprio dalla situazione vissuta a piazza Matteotti. Con il presidio specificamente organizzato con il corpo della polizia locale, diamo una risposta fattiva, con una presenza che si aggiunge agli agenti di polizia locale che si spostano a piedi, dalle 17 e 45 sino alla mezzanotte e un quarto, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’isola pedonale».
Si sta lavorando, inoltre, anche alla collaborazione con le varie parrocchie della città per creare dei luoghi di aggregazione per i giovani. Luoghi nevralgici per l'idea lanciata qualche mese fa dal sindaco Di Pangrazio sono gli oratori. «Il Comune», ha concluso l’assessore Basilico, «è a disposizione, ovviamente, delle varie voci e anime di Avezzano per disincentivare episodi di inciviltà che possono verificarsi tra giovani e giovanissimi; dobbiamo costruire nuovi luoghi, nuovi spazi e nuove occasioni sociali che educhino al rispetto di sé, degli altri e della città. Funzione che spetta certamente al Comune, ma che deve trovare cooperazione e sinergia anche con altre realtà della comunità, come per esempio con gli oratori, da sempre presidi di aggregazione giovanile».
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