Rossi: «Un ricorso senza senso contro il calendario di caccia»
L’AQUILA . «Un ricorso senza senso». Dino Rossi, coordinatore regionale di Acr, associazione per la cultura rurale, così definisce l’iniziativa delle associazioni ambientaliste che ha portato alla...
L’AQUILA . «Un ricorso senza senso». Dino Rossi, coordinatore regionale di Acr, associazione per la cultura rurale, così definisce l’iniziativa delle associazioni ambientaliste che ha portato alla sospensione, da parte del Tar, del calendario venatorio regionale. Si tratta dell’ennesimo «atto di guerra», secondo lui, nei confronti dei cacciatori.
«Si spera che il Tar Abruzzo non si limiti ad emettere sentenze politiche», sottolinea, «altrimenti ci troveremo costretti a segnalare il caso nelle sedi più opportune». Rossi entra nel merito dell’iniziativa promossa dagli ambientalisti. «Il ricorso riguarderebbe due specie perfettamente cacciabili, la quaglia e la tortora, non a rischio estinzione», evidenzia, «visto negli altri stati sono cacciabili senza restrizione alcuna, ma cosa più inquietante è che possono essere allevate». Il coordinatore ricorda che « le quaglie in questo periodo si trovano negli altopiani, in quelle famose zone sotto tutela ambientale che hanno superato il limite di legge del 30%, dove la caccia è vietata. Per quanto riguarda la tortora, invece, questo uccello che può sembrare innocuo è ghiotto di semi di girasole: dove non arrivano i cinghiali, ci pensano loro. Si continua a tutelare gli animali a spese degli agricoltori».

