Rotto l’eliminacode, Cup nel caos

9 Ottobre 2018

Proteste e disagi per le prenotazioni e il pagamento di esami e visite

SULMONA. Nuovi problemi al Cup di fronte all’ospedale. Ieri mattina è andato in tilt il meccanismo di prenotazione elettronica con la macchinetta conta numeri fuori uso. Risultato: utenti in coda che si sono dovuti organizzare tra loro per ordinare i turni. Come sostitutivo del macchinario elettronico “eliminacode” i dipendenti dei quattro sportelli aperti hanno rispolverato il vecchio dispositivo che dà i numeretti di carta. La cosa, però, non è bastata perché nessuno di loro chiamava i numeri ad alta voce e nella piccola stanza alla palazzina De Chellis tanto è bastato per scatenare il caos. «Visto il problema non potete dire i numeri ad alta voce?», ha esortato una ragazza in coda con una bambina piccola. «Io lo sto provando a chiedere da prima», ha aggiunto un’altra signora in fila, «ma nessuno sembra darmi retta». Solo quando un signore anziano stava prendendo il posto di un altro utente, scatenando un piccolo battibecco, gli addetti agli sportelli si sono adeguati chiamando i numeri ad alta voce. «Qui ogni volta succede qualcosa», ha commentato una delle utenti, «io che purtroppo ci vengo spesso, devo dire che nulla funziona alla perfezione, anche se ultimamente hanno messo quattro addetti tutti giovani e la fila scorre più velocemente. Poi, quando ci sono problemi tecnici, che non dipendono da questi ragazzi, tutto si complica. E noi anziani perdiamo le ore in questo ambiente angusto e fuori dall’ospedale». Negli anni scorsi il Tribunale per i diritti del malato aveva avviato una battaglia contro i locali non adatti del Cup, presentando anche un esposto in Procura. A suon di proteste sono arrivati progressivamente lo sportello cortesia, per donne incinte o anziani e più addetti agli sportelli. «Noi restiamo vigili sul Cup», ha dichiarato Giulia Crugnale, presidente del Tdm, «perché sono molte le lamentele che raccogliamo».
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