Rsa da trasferire, ricorso al Tar

Celano, il sindaco Santilli: «La decisione della Regione non ha motivazioni sufficienti»
CELANO. Il Comune di Celano presenta un ricorso al Tar contro il trasferimento della Rsa da Celano a Fontecchio. Dopo l’interrogazione del consigliere comunale Evelina Torrelli, in merito alle notizie riguardanti l’imminente chiusura della struttura, il sindaco Settimio Santilli ha annunciato il provvedimento. «Si ravvisano», ha affermato Santilli, «i presupposti per impugnare davanti al Tar Abruzzo il parere di compatibilità programmatoria regionale per il trasferimento dei 40 posti letto della Rsa. Ciò è possibile sia per la portata immediatamente lesiva dell’atto, sia in ragione del fatto che è l’unico atto procedimentale che legittima lo spostamento in un altro bacino dei posti letto della Rsa, con la conseguente privazione dell’assetto sinora garantito a Celano».
Secondo il sindaco, «la determinazione regionale sembra viziata sotto diversi profili, come il palese difetto di istruttoria e di motivazione rispetto alla legge regionale 32/2007 e la palese illogicità e irrazionalità di privare il territorio di Celano e comuni limitrofi di ben 40 posti letto per trasferirli a Fontecchio, ovvero in un’area diversa, non contigua, difficilmente raggiungibile e certamente meno numerosa». Il sindaco contesta anche «la contraddittorietà di tale scelta rispetto alla reclamizzata iniziativa regionale di attivare 525 nuovi posti letto per anziani in strutture pubbliche socio-assistenziali abruzzesi e l’illegittimità dell’intera procedura svoltasi all’insaputa del Comune di Celano, soggetto certamente interessato. Quindi alla luce di queste considerazioni», ha concluso il sindaco Santilli, «l’amministrazione comunale ritiene che via siano gli elementi per procedere a una rapida impugnazione dinanzi al Tar Abruzzo della determinazione regionale e dell’autorizzazione del Comune di Fontecchio, con contestuale richiesta di una misura cautelare che voglia quantomeno inibire l’invocato trasferimento, con un adeguato ed effettivo riesame da parte della Regione». (p.g.)
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