Rsa di Celano, in vista una vertenza di lavoro

24 Febbraio 2018

Il sindacalista Ginnetti (Uil): «Se la proprietà non cambierà idea ci rivolgeremo a un giudice»

CELANO. «Stop alle operazioni di trasferimento dei posti letto, altrimenti saremo costretti a percorrere vie estreme». È l'annuncio, che sa più di un avvertimento, lanciato dalla Uil Sanità dopo la decisione di trasferire la residenza sanitaria assistenziale della clinica L’Immacolata di Celano nella struttura di Fontecchio con tutti i suoi 40 posti letto e i 20 dipendenti. L'annuncio del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, che ha fissato un incontro in Regione a cui sarà presente l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, sembra non aver sortito effetti sull'iter di chiusura della Rsa. «Se non ci sarà uno stop», afferma Antonio Ginnetti della Uil Sanità, «saremo costretti ad aprire una vertenza rivolgendosi al giudice del lavoro. È necessario che la proprietà esca dall'isolamento riaprendo le trattative. Se il territorio della Marsica, a cui erano stati assegnati quei posti letto, dovesse perderli si sovraccaricherà il sistema sanitario sul versante degli acuti, rischiando di andare a intasare l'ospedale. I posti letto non possono essere spostati in un altro territorio come nulla fosse perché frutto di un assetto ben preciso che risponde alle esigenze dei malati cronici. Uno spostamento così sconclusionato e dettato solo da questioni meramente economico-aziendali creerebbe problemi all'ospedale di Avezzano e a tutto il territorio. Positiva l'apertura del tavolo tecnico promosso dal consigliere Berardinetti, ma la clinica deve interrompere l'iter subito altrimenti sarà guerra».
Si è discusso della questione anche nel corso del consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione. «Proprio padre Corrado e padre Osvaldo», ha sottolineato il sindaco Settimio Santilli, «realizzarono 70 anni fa questa struttura per andare incontro ai più deboli e bisognosi». Santilli ha illustrato le azioni che l’amministrazione comunale sta perseguendo per tutelare la Rsa analizzando ciò che ha fatto e che vuole fare da un lato l’attuale governance dell’Immacolata e dall'altro l’alta politica regionale». Il 2 febbraio l’Immacolata ha comunicato ufficialmente la chiusura e dal 1° marzo ci saranno i primi trasferimenti di personale a Fontecchio. Al lavoro attualmente ci sono 10 operatori socio sanitari, 8 infermieri professionali, 3 fisioterapisti e 2 terapisti occupazionali, più 5 operatori socio sanitari a tempo indeterminato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA