Ruba il bancomat, condannata

23 Settembre 2023

La donna ha fatto dei prelievi con la carta del suo datore di lavoro

SULMONA. Aveva fatto sparire la carta di credito nel negozio dove lavorava per fare due prelievi allo sportello elettronico di un istituto di credito cittadino. In tutto 500 euro prelevati in due giorni che la donna avrebbe incassato a danno del suo datore di lavoro. Ieri per Anna De Simone è arrivato il conto dalla giustizia: un anno e mezzo di reclusione più il pagamento delle spese processuali. Questa la pena decisa dal giudice monocratico del tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, per la 46enne di Roccacasale, finita sotto processo per il furto e i prelievi con la carta di credito presa nel punto vendita dove lavorava come dipendente. I fatti, secondo le accuse raccolte dal pubblico ministero, sarebbero stati commessi il 20 e il 22 ottobre 2018. Nello specifico, sempre secondo il capo d’imputazione della procura, la donna si sarebbe impossessata, al fine di trarne profitto, del bancomat della Bcc di Pratola Peligna, prelevandola all’interno dell’esercizio commerciale dove prestava servizio con l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera. Inoltre la 46enne avrebbe utilizzato la carta bancomat per effettuare due prelievi da 250 euro in uno sportello Atm della zona. Un comportamento che, sempre secondo le accuse della procura, aveva già attuato in passato quando, nel processo quasi gemello, fu assolta per insufficienza delle risultanze probatorie. Questa volta, però, nonostante la querela rimessa dalla persona offesa, è arrivata la condanna a 18 mesi di reclusione per il reato di indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .