Ruba in case inagibili «È per comprare un regalo a mia figlia»

L'AQUILA. La squadra Volante della questura dell'Aquila ha denunciato un uomo di 49 anni originario di Avezzano per aver rubato rubinetterie e oggetti in rame da una casa inagibile. Avvertiti dalla...
L'AQUILA. La squadra Volante della questura dell'Aquila ha denunciato un uomo di 49 anni originario di Avezzano per aver rubato rubinetterie e oggetti in rame da una casa inagibile. Avvertiti dalla telefonata di un cittadino, gli investigatori sono piombati in un edificio di via Amiternum, nella periferia Ovest del capoluogo, e hanno colto l'uomo sul fatto, con un sacco pieno di refurtiva pronto a essere portato via. Il responsabile ha confessato di aver avuto in passato un'attività ma di essere oggi disoccupato e di essersi deciso a rubare il rame per rivenderlo e poter comprare un regalo alla figlia bambina che tra pochi giorni festeggerà il compleanno. L'uomo è stato denunciato a piede libero dagli agenti coordinati dal responsabile Enrico Rendesi mentre i suoi strumenti per il furto sono stati sequestrati. Come previsto dalla legge, non è scattato l'arresto obbligatorio a causa della modica quantità della refurtiva, meno di 5 chili del valore di qualche decina di euro, e per la mancanza di precedenti specifici.
ARISCHIA. Ci sarà nei prossimi giorni la convalida dell’arresto per i tre giovani che ad Arischia avevano allestito una vera e propria centrale dello spaccio.
Ecco i loro nomi: Ervin Kacubela di 18 anni, Emiljan Piri di 24, entrambi albanesi e Muhamedali Rustemi di 23, macedone, tutti disoccupati e pregiudicati.
Gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile, da qualche tempo, avevano notato un via vai di persone presso l’abitazione di uno degli arrestati.
Nella tarda serata di giovedì i militari hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione, cogliendo i tre nell’atto di confezionare, sul tavolo della cucina, svariate dosi di cocaina.
L’immediata perquisizione domiciliare ha permesso di ritrovare un etto e venti grammi di cocaina e alcuni grammi di marijuana, sottoposti a sequestro. C’erano anche due classici bilancini di precisione, il materiale per il confezionamento dello stupefacente e la somma di 250 euro, ritenuto provento dell’illecita attività.
Ad eseguire gli arresti, i carabinieri della Compagnia dell’’Aquila, al comando del Capitano Marcello D’Alesio.

