Ruba ossa al cimitero Arrestato un pensionato

8 Maggio 2015

Portate via dal cimitero di Capistrello, esclusa la pista dei riti satanici Il 65enne trovato in uno stato di ebbrezza alcolica: «Non so perché l’ho fatto»

CAPISTRELLO. Entra di notte nel cimitero e ruba una cassetta con le ossa di un defunto. Poi se la porta a casa come se nulla fosse e chissà per quale motivo. Rossano Persia, 65 anni, pensionato di Capistrello, è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione e dovrà rispondere del reato di furto aggravato. L’uomo si trova ai domiciliari.

I fatti risalgono all’altro giorno, poco prima della mezzanotte. I militari al comando del maresciallo Vincenzo Mella si trovavano nei pressi del cimitero vecchio, in via San Pietro, quando hanno visto un uomo scavalcare la recinzione del camposanto e allontanarsi qualche minuto dopo con una cassetta.

I carabinieri si trovavano in quel posto per un pattugliamento notturno, predisposto dal capitano della compagnia di Tagliacozzo, Edoardo Commandé, mirato al contrasto del fenomeno dei furti. Spesso infatti i cimiteri, non solo a Capistrello ma in tutta la Marsica, sono presi di mira dai ladri. Si tratta infatti di luoghi in cui oltre a numerosi discendenti ci sono anche altri oggetti di rame che fanno gola a quanti cercano facili guadagni.

In questo caso, però, il sospetto dei carabinieri si è subito concentrato su ben altro e quindi su un furto di ossa. Il timore è stato quello che si trattasse di un raid per dare vita a qualche rito satanico o qualcosa di simile. Così i militari hanno seguito l’uomo per qualche minuto.

L’anziano si è diretto verso la propria abitazione, dove è rientrato con la cassetta sottobraccia. Una di quelle in zinco, utilizzate proprio per contenere le spoglie dei defunti, negli ossari dei cimiteri. A quel punto i carabinieri hanno suonato per procedere con una perquisizione domiciliare. In casa è stata trovata subito la cassetta. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, non ha saputo giustificare il gesto.

I militari escludono si tratti di satanismo e considerano la vicenda completamente scollegata con qualsiasi altro rito del genere.

Il 65enne, che vive da solo, non ha fornito nessuna alcuna spiegazione utile per fare luce sull’episodio. Non si sa nemmeno a chi appartengano le ossa custodite nella cassetta scelta dall’ossario. Per l’uomo è comunque scattato l’arresto, ai domiciliari, disposto dal sostituto procuratore Roberto Savelli.

Per la sua difesa è stato nominato l’avvocato aquilano Vincenzo Alessio Ciucci.

Questa mattina, alle 9.30, davanti al gip Francesca Proietti si terrà l’udienza di convalida.

Magda Tirabassi

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