Ruba soldi al paziente: infermiera denunciata

17 Gennaio 2018

L’AQUILA. È stata sorpresa da un poliziotto della divisione Anticrimine distaccato al posto fisso di polizia dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila mentre portava via «con destrezza» a un ignaro...

L’AQUILA. È stata sorpresa da un poliziotto della divisione Anticrimine distaccato al posto fisso di polizia dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila mentre portava via «con destrezza» a un ignaro paziente la somma di 190 euro. È stata bloccata e denunciata a piede libero con l’accusa di furto T.D., di 46 anni, infermiera in servizio all’ospedale di Coppito.
«L’aver assicurato alla giustizia la responsabile del deprecabile atto», fanno sapere dalla questura, «costituisce il risultato di attività preventivamente pianificate e condotte nel riserbo assoluto a seguito dei ripetuti episodi di sottrazione di denaro e oggetti di valore in danno di pazienti ricoverati. Il posto fisso di polizia resta un insostituibile punto di riferimento della polizia di Stato all’interno dell’ospedale aquilano per la sicurezza della cittadinanza tutta e dello stesso personale medico-sanitario».
Secondo quanto si è appreso, la donna si sarebbe impossessata della somma di denaro contenuta nel portafogli di un paziente che era stato ricoverato in seguito a un infortunio come conseguenza di una caduta. L’episodio risale al pomeriggio dello scorso 13 gennaio ed è stato reso noto ieri.
Il manager dell’Asl Rinaldo Tordera, appresa la notizia, ha rilasciato una dichiarazione: «Intendo ringraziare il questore Antonio Maiorano, per la costante attività di vigilanza esercitata dalla polizia di Stato nel controllo del territorio e, in particolare, all’interno delle strutture sanitarie, come dimostra il caso del furto, perpetrato ai danni di un degente dell’ospedale San Salvatore da parte di un operatore sanitario che è stato denunciato. L’impegno e la professionalità dei vertici della questura e degli agenti in servizio sono la migliore garanzia per tutti coloro che svolgono correttamente il loro lavoro e per gli utenti che si avvalgono dei servizi».
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