Rubano rame all’ex Reiss Romoli e fanno danni per 200mila euro

26 Luglio 2015

Sono state sfasciate parecchie porte di uffici e studi dove si trovano apparecchiature sofisticate Il rappresentante della proprietà: confidavamo in una maggiore vigilanza dopo le segnalazioni

L’AQUIA. L’ex Reiss Romoli continua ad attirare i ladri di rame. Sarà per il fatto che si tratta di un complesso che si estende su 180mila metri quadrati, sui cui sono dislocate una serie innumerevole di palazzine e uffici, ma la sostanza è che le incursioni si sono moltiplicate.

Nei giorni scorsi, infatti, vi è stata un’altra scorribanda. I ladri si sono impossessati di pezzi di grondaie, cavi,canaline e tutto quanto poteva essere identificato come materiale in rame. Per fare questo hanno buttato giù anche diverse porte di uffici e palazzine che hanno trovato sulla loro strada.

I malviventi, trovandosi a muoversi in uno spazio ampio e senza particolari controlli hanno anche scardinato strumentazioni e macchinari un tempo utilizzati dagli studenti della ex scuola nella speranza che all’interno ci fosse materiale metallico da portare via.

Secondo l’immobiliarista Sergio Adriani, che gestisce il complesso per conto della proprietà che ha sede e Milano, i danni sono relativi in relazione al rame che è stato preso. Ma sono ben maggiori i danni che i ladri hanno fatto alle strutture e ai macchinari che vi si trovano dentro per cui, nel complesso, si aggira sui duecentomila euro.

«E il bilancio», dice, «non è ancora del tutto definito visto che gli spazi e i locali sono talmente estesi per cui un inventario esatto dell’incursione lo potremo fare solo strada facendo».

Negli scorsi mesi ci sono stati altri fatti simili di cui solo alcuni sono stati denunciati. «Serve a poco oltre al tempo che occorre per presentare la denuncia», commenta Adriani, «noi tuttavia avevamo segnalato alle forze dell’ordine che questa è una struttura nel mirino della piccola criminalità e, pertanto, confidavamo in una maggiore presenza di pattuglie, ma sappiamo pure che le pattuglie sono poche e il territorio è immenso, pertanto regna la rassegnazione». Adriani, sia pure inconsapevolmente, ripete le stesse parole pronunciate due giorni fa dal titolare del negozio Vodafone dove sono stati presi cellulari e tablet. «Ma anche se venisse preso qualcuno», dice, «tornerebbe libero presto e comunque non sarebbe in grado di ripagare i danni provocati». Difficile dire, inoltre, se alcuni tra i danni patiti siano conseguenza anche di atti vandalici e sfregi da parte dei ladri.

Comunque l’intenzione di trasformare parte della struttura in un campus universitario privato può essere utile a dissuadere i ladri nel futuro in quanto ci sarebbe un controllo sociale importante con la presenza degli ospiti.

Lo stesso titolare del succitato negozio Vodafone, Luca Graziani, a mente fredda resta convinto che sia buona l’idea di organizzare ronde insieme ad altri commercianti in modo da supplire alle carenze organiche delle forze dell’ordine.

Il Rotilio Center, del resto, è stato più volte oggetto di azioni predatorie visto che il suo negozio di telefonini e tablet è stato preso di mira due volte in poco tempo mentre giorni fa i ladri hanno commesso un furto con spaccata anche ai danni di una pasticceria che si trova lì vicino.

Va comunque aggiunto che almeno in città le manifestazioni di intento per organizzare delle ronde furono parecchie circa un anno fa dopo una serie interminabile di colpi commessi ai danni di case e negozi. Finora, però, queste iniziative sono rimaste confinate nel mondo delle intenzioni anche in relazione alle obiettive difficoltà burocratiche che si incontrano. Inoltre tali iniziative devono essere concordate con la prefettura.

Nei giorni scorsi, sempre, per restare in tema, un ladro goloso ha rubato di trenta bombe alla crema nella frazione aquilana di Sassa, al bar «Black & Green» sfruttando un momento di distrazione del titolare del locale.

Poca cosa rispetto ad altri colpi ma si tratta pur sempre di attività commerciali danneggiate. Comunque polizia e carabinieri hanno aumentato i controlli.

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