Rubeo: sulla sede Cam Comune parte civile

2 Novembre 2018

TAGLIACOZZO. Romana Rubeo, consigliere comunale di opposizione al comune di Tagliacozzo, con un'interpellanza urgente, chiede alla giunta Giovagnorio di costituirsi parte civile nel processo per l’ac...

TAGLIACOZZO. Romana Rubeo, consigliere comunale di opposizione al comune di Tagliacozzo, con un'interpellanza urgente, chiede alla giunta Giovagnorio di costituirsi parte civile nel processo per l’acquisto della sede del Consorzio acquedottistico marsicano (Cam), che vede imputato, tra gli altri, l’ex presidente Gianfranco Tedeschi, difeso dall'avvocato Antonio Milo. Secondo l’accusa, la nuova sede venne acquistata da Cam a un prezzo maggiorato di circa un milione di euro. Il reato ipotizzato dal pubblico ministero, Maurizio Maria Cerrato, è quello di corruzione. «Non si tratta di accusare nessuno, né di sposare un impianto accusatorio», spiega la Rubeo, «ma se la magistratura, verso cui dobbiamo il massimo rispetto, dovesse appurare che con quella operazione si è prodotto un danno alle casse del Cam, il comune di Tagliacozzo deve porsi a tutela dei suoi cittadini. Essendo il Cam una società in house providing partecipata dai Comuni», continua la Rubeo, «ogni eventuale danno finanziario prodotto nei confronti dell’azienda equivarrebbe, secondo la legge, a un danno prodotto direttamente alle casse dei Comuni soci. Essendo il comune di Tagliacozzo titolare di circa il 14% delle azioni del Consorzio, l’eventuale danno arrecato all'azienda dall’operazione di acquisto della sede sarebbe, nella stessa percentuale, un danno ai cittadini di Tagliacozzo, che il Comune ha il diritto e il dovere di vedersi ristorato. Si tratterebbe di diverse decine di migliaia di euro». Rubeo, dal momento che i Comuni soci del Cam sono stati individuati come parti lese nell'ambito del procedimento penale, chiede che Tagliacozzo segua l'esempio di altri enti marsicani, come Luco dei Marsi e Carsoli. (n.m.)