Rubinetti chiusi anche stanotte: ancora disagi per 80mila aquilani

Nuovo avviso della Gran Sasso acqua: sono 25 i Comuni a rischio tra le 23 di oggi e le 5 di domani Proteste dei residenti di Pianola, ormai a secco a intermittenza da anni. Commercianti per ora salvi
L’AQUILA. Nuove interruzioni idriche in arrivo all’Aquila e nei Comuni limitrofi. L’annuncio è comparso ieri sui canali ufficiali della Gran Sasso acqua, che così conferma la proroga di un disservizio capace di toccare i consumi di qualcosa come 80mila cittadini nel complesso. Quella che era nata, quindi, come una misura cautelativa destinata a scongiurare eventuali rischi di contaminazione del bene più prezioso, oltre che caratteristico, dell’intero comprensorio – causa lavori di perforazione sul Gran Sasso – e destinato a esaurirsi nelle notti comprese tra giovedì e quella di ieri, durerà ancora tra le 23 di oggi e le 5 di domattina.
L’AVVISO
«L’ufficio tecnico della Gsa informa che, per consentire l’accumulo di volumi significativi di acqua nei serbatoi gestiti per fronteggiare possibili contaminazioni dell’acqua emunta dal Gran sasso, a seguito delle perforazioni che saranno eseguite dal Commissario per la messa in sicurezza del sistema idrico, è necessario prorogare l’interruzione dell’erogazione idrica tra le 23 di lunedì 14 ottobre e le 5 di martedì 15 ottobre 2024. L’interruzione interesserà i territori dei seguenti Comuni: L’Aquila, Acciano, Bominaco, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel vecchio Calvisio, Collepietro, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Molina, Navelli, Ocre, Ofena, Poggio Picenze, Prata D’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo. Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per la comprensione».
I RESIDENTI
Disagi si sono fin qui registrate nella zona di Pianola, i cui residenti lamentano un servizio di erogazione idrico a singhiozzo ormai da anni. Colpa, a detta loro, delle «reti idriche fatiscenti», tali da richiedere periodici interventi di riparazione, con la stessa Gsa «costretta a rincorrere mettendo pezze su pezze, senza però mai venirne a capo». Una tesi che troverebbe riscontro nelle parole dello stesso direttore tecnico della Gsa, Mario Di Gregorio, che aveva parlato di un sistema di oltre 2mila km di tubazioni vecchie anche di decenni, che dunque presenterebbero il conto sotto forma di improvvise dispersioni, cosa che richiede interventi «urgenti e non programmati» e la conseguente interruzione dell’erogazione, «sempre comunicata con congruo preavviso».
I COMMERCIANTI
«Ho avuto tante richieste di informazioni a riguardo, ma nessuna lamentela per la mancata erogazione», assicura invece il presidente della Fipe-Confcommercio L’Aquila, Daniele Stratta.
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