Ruggiero chiude la tournèe in Brasile

Doveva esibirsi alla Perdonanza, «ma nessuno mi ha avvertito»
L’AQUILA. La passione per la musica, un violoncello e L'Aquila nel cuore. È iniziata lo scorso 25 agosto, e terminerà a fine settimana, la tournée in Brasile del musicista aquilano Pierluigi Ruggiero, 40 anni, ospite delle Università Federali del Rio Grande do Norte (Natal) e di Pernambuco (Recife). Ruggiero si esibirà come primo solista italiano con l'Orchestra Sinfonica di stato del Rio Grande do Norte.
Una carriera iniziata a 9 anni, quando gli venne regalato il primo violoncello. Poi, gli studi all'Aquila, all'Accademia di Santa Cecilia di Roma, in quella di Milano e nella scuola di Musica Fiesole di Firenze. La sua formazione, negli anni, è stata accanto a personaggi di spicco del settore, come Jorge Schultis, Amedeo Baldovino e Miklos Perenyi, a Budapest. È stato, inoltre, allievo del maestro romeno Radu Aldulescu. «Considero il Brasile un po' la mia seconda casa», dice Ruggiero, «ma appena posso torno all'Aquila, dove sono stato anche nei giorni della Perdonanza». In realtà, il nome di Ruggiero era stato inserito anche nel cartellone della Perdonanza, nella serata inaugurale del 23 agosto, accanto al direttore artistico Leonardo De Amicis, «ma dopo un primo contatto avvenuto mesi fa, nessuno si è più fatto sentire. Eppure sono stato inserito ugualmente nel novero degli artisti invitati a esibirsi, senza averne però alcuna comunicazione». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

