Sì al nuovo centro commerciale: il consiglio approva, ma è scontro

Via libera al progetto bis per l’area sulla statale 17. Contraria l’opposizione: «Manca la pianificazione» Ok anche all’assestamento di bilancio per finanziare lavori per strade, sport e sociale in tutta la città
L’AQUILA. Buona la seconda: questa volta il centro commerciale a Centi Colella si farà. Il consiglio comunale dell’Aquila ha infatti approvato il nuovo progetto, meno impattante di quello presentato nel 2019 e poi bocciato. Tecnicamente, nella seduta di ieri mattina, l’assemblea civica ha dato il via libera al cambio di destinazione d’uso del terreno che ospiterà la struttura, proprio accanto al centro direzionale di Poste Italiane, lungo la statale 17. Previsto un supermercato, negozi più piccoli e uffici, ma anche parcheggi, ampia zona verde, pista ciclabile e rotatoria.
LO SCONTRO
Approvato sì, ma tra le polemiche e con i soli voti della maggioranza del sindaco Pierluigi Biondi. Sul nuovo centro commerciale, infatti, in aula il Partito democratico ha rotto gli indugi: dopo essersi astenuto in commissione, ieri invece il gruppo capitanato da Stefano Albano ha votato contro il progetto, schierandosi con gran parte del resto dell’opposizione. In una nota, il Pd ha poi spiegato il perché della scelta. «Il nostro voto di contrarietà non è stato solo rispetto a un progetto che, a dire il vero, è meno impattante rispetto ad altri approvati da questa amministrazione e che, tra l’altro, s’inserisce in una “strada-mercato” non pianificata, che in due chilometri vede la presenza di decine di attività commerciali di piccole o medie dimensioni a cui se ne andranno ad aggiungere, oltre questa, almeno altre tre o quattro già in programma o in cantiere», spiega, continuando: «Il voto di contrarietà ha voluto, anche e soprattutto, rappresentare una denuncia del lassismo della giunta che, in questi anni, ha abbandonato qualsiasi pianificazione urbanistica lasciando che a dettare le scelte fossero gli interessi di alcuni imprenditori. Una politica scellerata che sta minando lo sviluppo futuro della città e, tra l’altro, penalizza gli imprenditori stessi». Quindi ancora, scagliandosi in particolare contro l’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis: «La questione è politica e va ben oltre il perimetro dell’intervento: riguarda il cortocircuito generato dall’inerzia dell’amministrazione che continua ad operare, per scelta, con quanto disposto in un Piano regolatore concepito, scritto e approvato 50 anni fa. La triste verità è che il nuovo piano regolatore è destinato a non arrivare mai ad approvazione».
Scontro in aula anche sul festival “L’Aquila città del libro”, con l’opposizione che ha presentato un ordine del giorno – bocciato – per revocare il contributo alla manifestazione, tornando a polemizzare per la presenza dell’antisemita Franco Nerozzi – poi annullata – e bollando l’iniziativa come «di partito».
L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO
Il consiglio ha anche approvato il maxi assestamento di bilancio, illustrato in aula dal vicesindaco Raffaele Daniele, che ha parlato di «conti in ordine». Ma anche di un avanzo da reinvestire in opere «come i parcheggi in centro storico e a Onna, il completamento degli esterni alla scuola di Bagno Grande, gli interventi per gli edifici comunali, la sistemazione del centro polifunzionale di Aragno, l’ultimazione del campo di bocce di San Giacomo, gli attraversamenti pedonali lungo via Aldo Moro, i lavori straordinari negli impianti sportivi, la sistemazione di via De Gasperi, l’impianto sportivo di San Gregorio e la realizzazione della strada Torretta-Sant’Elia-Gignano-via di Fondovalle». Inseriti in bilancio i 10 milioni per la realizzazione di sei impianti per la produzione di energia rinnovabile per le comunità Cer. Via libera anche alla variazione al bilancio del Centro servizi anziani, che permetterà di usare l’avanzo di 520mila euro per interventi sulla struttura.
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