«Sì alla Macro Regione ma meglio quella Mediana»

22 Agosto 2015

L'AQUILA. «Apprezzo il lavoro del sottosegretario alla Giunta regionale Camillo D'Alessandro riguardo ai corridoi europei di trasporto e sviluppo ma ritengo sia sbagliato partire dalla Macroregione...

L'AQUILA. «Apprezzo il lavoro del sottosegretario alla Giunta regionale Camillo D'Alessandro riguardo ai corridoi europei di trasporto e sviluppo ma ritengo sia sbagliato partire dalla Macroregione Adriatico-Ionica». Lo afferma, in una nota, Guido Quintino Liris, vicepresidente regionale di Forza Italia, capogruppo al Comune dell''Aquila. «La proposta della Macroregione Adriatico-Ionica» osserva «era priva già alla sua nascita di una strategia euro mediterranea e proprio per questo era stata pesantemente criticata dal Cese (Comitato Economico e Sociale Europeo). Riguardava essenzialmente le aree costiere per le quali si riproponeva come fascia infrastrutturale il corridoio adriatico uscito da tempo dall'agenda politica nazionale senza che nessun governo regionale protestasse. L'inserimento della diramazione del corridoio mediterraneo all'Italia Centrale (Abruzzo - Lazio) così come viene enfaticamente proposto dal sottosegretario D'Alessandro, pur se condivisibile nella sua strategicità, non risolve il tema di fondo: è più che mai centrale avere una visione, questa sì strategica, del ruolo della regione Abruzzo in Europa e nel Mediterraneo. Ciò che con la proposta di legge sull'Aquila Capitale della Macroregione Mediana ho contribuito a delineare, si badi bene, non in una logica campanilistica o di contrapposizione, ma in una visione in cui tutti i “telai” territoriali che reggono i sistemi insediativi abruzzesi possano pervenire a maturità e completezza, attraverso un processo di nuova governabilità, fatto di concorrenza, progettualità, autonomia delle diverse realtà territoriali».