Sì alla progettazione all’ex psichiatrico del Parco della Luna

Sei gli edifici interessati dall’intervento di riqualificazione I lavori finanziati dalla Regione, già concessi 700mila euro
L’AQUILA. Passo avanti, si spera decisivo, per la realizzazione nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio del cosiddetto “Parco della Luna” che dovrebbe occupare sei edifici dell’ex “manicomio” per far nascere strutture sociali e ricettive a disposizione della città.
La Regione, che finanzia con 10 milioni di euro l’opera, ha concesso di recente al Comune dell’Aquila (stazione appaltante) un’anticipazione di 700mila euro (corrispondente al 7 per cento del finanziamento) per la sola fase di progettazione. I soldi verranno trasferiti al Comune attraverso «un atto di concessione» con il quale lo stesso Comune si impegnerà sia «a garantire la conclusione positiva dell’iter finalizzato alla redazione del progetto esecutivo e al conseguente ottenimento di tutti i pareri richiesti per legge e ineludibili per l’espletamento della gara d’appalto» e sia «a concludere l’intervento con il finanziamento assegnato, comprensivo di ogni tipo di spesa occorrente e di ogni altro onere finanziario comunque connesso alla sua realizzazione».
LA STORIA
Nel dicembre 2022 il Comune dell’Aquila e la Asl (proprietaria dei sei edifici) firmarono un protocollo di intesa con il quale l’Azienda sanitaria concedeva in permuta (ma si parlava anche di alienazione) al Comune gli edifici all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio per realizzare il Parco della Luna finanziato con 10 milioni di euro con il Masterplan della Regione (che risale a quando era presidente Luciano D’Alfonso). Gli edifici individuati sono quelli identificati con le sigle B4, B6, B8, B10, B11 e B12. Sono tra i primi che si incontrano sulla destra dopo l’ingresso. Con questa decisione fu delineato sempre più il destino futuro dell’area: oltre al Parco della Luna ci saranno la sede del Conservatorio (nell’ex Accademia dell’Immagine), una struttura nella quale il Gssi realizzerà un suo progetto, alcune scuole (tra cui la De Amicis e la Carducci che non torneranno nelle loro vecchie sedi ante sisma) e l’Arta.
IL PARCO DELLA LUNA
La giunta comunale così scriveva in una delibera di oltre un anno fa: «L’obiettivo è ristrutturare 6 edifici e sistemare e aree contigue per fini turistico-ricettivi e sociali. La realizzazione del progetto Parco della Luna costituisce un’occasione fondamentale di slancio per l’intera funzione pubblica, potendo cogliere l’opportunità per concepire ambienti recettivi e servizi completamente innovativi, in chiave europea, sia nella distribuzione plastica e funzionale degli spazi (che potranno essere completamente riconcepiti nella massima flessibilità e innovazione tecnologica), sia nella gestione e fruizione dell’intero impianto degli immobili che, perfettamente integrato nel contesto scelto, fungeranno da contenitore in continua evoluzione all’interno del quale gli spazi, i servizi, le aree di svago e ogni altro ambiente saranno continuamente e perfettamente mutabili e adattabili alle esigenze dei cittadini».
SOLUZIONE ARCHITETTONICA
«La soluzione architettonica individuata», sempre secondo la giunta, «verrà studiata insieme alla Soprintendenza e ogni altro ente coinvolto a vario titolo nell’iniziativa in quanto portatore di interessi, tenendo conto: dell’armonia degli edifici con l’ambiente esterno, il contesto naturalistico antropizzato, gli altri immobili esistenti, alcuni dei quali oggetto di riqualificazione, i vincoli monumentale e architettonico insistenti sul sito; della facilità di accesso all’area e ai fabbricati, soprattutto attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche; dell’utilizzo di materiali naturali e che privilegino la facilità di manutenzione».
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