Sì della commissione Bilancio al piano di risanamento
L’AQUILA. La commissione Bilancio ha dato il via libera al piano di risanamento del Centro turistico del Gran Sasso, che domani approderà in consiglio comunale. Al momento del voto i consiglieri di...
L’AQUILA. La commissione Bilancio ha dato il via libera al piano di risanamento del Centro turistico del Gran Sasso, che domani approderà in consiglio comunale. Al momento del voto i consiglieri di minoranza sono usciti e l’atto è stato approvato dai soli componenti della maggioranza.
«Si tratta di un provvedimento», ha spiegato il presidente della commissione Giustino Masciocco, «che alleggerisce la posizione debitoria dell’azienda, ma non entra nel merito del piano di rilancio del Gran Sasso. La commissione Bilancio è stata chiamata a una presa d’atto della delibera che ora passa in consiglio comunale».
Il piano di risanamento del Centro turistico è stato istruito dall’amministratore unico Fulvio Vincenzo Giuliani ed è incentrato su una transazione con Banca Intesa San Paolo, per estinguere un debito complessivo di 4 milioni e 150mila euro, frutto dei due mutui, l’uno da 1 milione mezzo contratto con il Banco di Napoli nel 2011 e garantito da un’ipoteca sull’hotel Cristallo, e l’altro da 3 milioni contratto nel 2003 con la Banca Opi per la sostituzione della Scindarella. Entrambi, dopo che i due istituti di credito sono stati assorbiti da Intesa San Paolo, sono diventati oggetto di un procedimento di chiusura a saldo e stralcio, con il versamento, entro il 31 dicembre, del 35% del debito, cioè di 1 milione e 450mila euro, da parte del Comune. Verranno così stracciate le posizioni debitorie e cadrà pure l’ipoteca sull’hotel Cristallo.
Inoltre, come prevede la legge 175, la cosiddetta riforma Madia, la presentazione del piano di risanamento, che prospetta entro i prossimi tre esercizi la chiusura in attivo, evita il fallimento dell’azienda. Il Ctgs chiuderà il 2016 con un attivo di circa 1.500 euro. Il piano ha avuto il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, sia del Centro turistico che del Comune. Alla commissione era presente il sindaco Massimo Cialente, che ha la delega alle ex municipalizzate e che ha salutato con favore l’atto di transazione, che permette all’azienda di uscire dalla palude debitoria e apre la strada all’ormai datata privatizzazione. Tra le misure inserite nel piano di risanamento di Giuliani, c’è anche lo spostamento degli uffici del Ctgs, che saranno trasferiti da Fonte Cerreto nel centro storico della città, con risparmi su spese e costi gestione. (r.s.)
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