S’inaugura a dicembre il megastore in via Roma

28 Novembre 2019

Apertura sabato 7 per Globo e Trony, entro marzo le altre due attività Previsti oltre 150 posti di lavoro. Resta il nodo viabilità nella zona commerciale 

AVEZZANO. Ancora nove giorni e quella che sembrava un’impresa impossibile diventerà realtà. La Cosmo spa, dopo un lungo ed estenuante braccio di ferro contro la burocrazia, ha vinto la sfida e sabato 7 dicembre potrà inaugurare il nuovo centro commerciale in via Roma. Il megastore darà lavoro a oltre 150 persone.
Per il momento nella struttura si trasferiranno i circa 70 dipendenti del Globo, negozio di calzature, abbigliamento e articoli sportivi, di proprietà della stessa Cosmo, e i dipendenti, intorno ai 25, di Trony, azienda specializzata nella vendita di elettrodomestici, di prodotti di elettronica, di informatica e telefonia. Successivamente, tra febbraio e marzo, la struttura ospiterà anche Maury’s, azienda specializzata nella vendita di casalinghi, e un bar-ristorante. Non ci sarà, invece, un supermercato.
Il costo per la realizzazione della struttura – della quale progettista e direttore dei lavori è l’ingegnere Domenico Ruscitti – si aggira sui 30 milioni di euro. La vicenda di questo megastore è stata al centro di lunghe polemiche. L’acquisto del terreno di 75.000 metri quadrati da parte della Cosmo, è avvenuto nel 2007. Una porzione di esso – della superficie di 19mila metri quadrati – venne destinata alla realizzazione di un ipermercato. Nel 2011 la Cosmo ottenne tutte le autorizzazioni, tranne quella della Regione. Una legge del 2010, infatti, vietava la realizzazione di nuovi centri commerciali, per non danneggiare i piccoli negozi. La Cosmo, presentò allora ricorso al Tar, sostenendo di avere iniziato l’attività, con l’acquisto dell’area e di una trentina di licenze commerciali, prima dell’entrata in vigore della legge. L’ostacolo alla fine venne superato presentando un nuovo progetto, che prevedeva non più una sola struttura, ma ben quattro da 3.000 metri quadrati ciascuna. Ciò comportò anche la riduzione dell’area edificabile da 19 a 14mila e 200 metri quadrati. Il nuovo progetto nel 2016 ebbe l’approvazione del consiglio comunale. La Cosmo si impegnò anche a realizzare a proprie spese tutte le infrastrutture: strade, rete idrica e fognaria, parcheggi e anche una rotatoria. Che cederà poi al Comune. A gennaio 2017 la sentenza del Tar che ha dato ragione alla Cosmo. La società avrebbe potuto così costruire su un’area di 19mila metri quadrati. Ma avrebbe dovuto rifare tutto daccapo e perdere altro tempo. Così ha preferito lasciare inalterata la superficie edificabile, limitandosi solo a proporre una variante che prevedesse la costruzione di una sola struttura. Variante approvata a marzo dal consiglio comunale.
Resta da capire quali saranno le ripercussioni per la viabilità in quella zona, visto che di fronte si trova l’Ipercoop e nei dintorni svariate attività che già “appesantiscono” il traffico.
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