S’inaugura il cantiere della Beata Antonia: previsti nuovi divieti

Intervento tra il convento, via Sallustio e piazza Fontesecco Ordinanza sulla viabilità in vigore fino al 12 maggio 2024
L’AQUILA. Una nuova piazza, con tanto di aiuole, panchine, un impianto di illuminazione tecnologico e colonnine per la ricarica di bici elettriche. Prenderà il via nei prossimi giorni il progetto di riqualificazione dell’area compresa tra il convento della Beata Antonia, via Sallustio e piazza Fontesecco che prevede anche la valorizzazione dell’antico chiostro del convento. L’avvio del cantiere, tuttavia, comporterà necessariamente qualche difficoltà per la viabilità della zona che già soffre l’installazione dei semafori su via XX settembre.
DIVIETI
Un’ordinanza della polizia municipale stabilisce che da domani fino al 12 maggio 2024 entrerà in vigore il divieto di sosta con zona rimozione su piazza Fontesecco, mentre sull’omonima via ci sarà «un restringimento di carreggiata con divieto di sosta e zona rimozione dall’intersezione con via Venanzio Lupacchini all’intersezione con via Buccio da Ranallo». Nella stessa ordinanza si chiarisce anche che «la ditta interessata dovrà sempre garantire l’accesso agli eventuali residenti nel tratto interessato dai lavori, al personale in servizio di soccorso anche con lettiga e alle forze dell’ordine. Dovrà essere garantito un percorso pedonale intorno all’intero perimetro dell’area di cantiere, incluso quello a ridosso dell’edificio tra via Sant’Antonio Pinto e via Sassa».
600MILA EURO
Il Comune dell’Aquila ha affidato, con procedura negoziata, la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori alla ditta “Tecno Edil di Varallo Salvatore” con sede legale a Marsico Nuovo (Potenza). L’importo dei soli lavori è di 395.016 euro (Iva compresa). Per tutto l’intervento erano stati stanziati 610.000 euro grazie al Fondo complementare del Prrr. Il progetto definitivo è stato redatto dall’ingegnere Arianna Dari Salisburgo.
LA NUOVA PIAZZA
L’obiettivo è cambiare il volto di tutta l’area. Dopo l’abbattimento della parte più “moderna” del convento della Beata Antonia è stata “svelata” la parte storica dell’edificio e in particolare l’antico chiostro del monastero delle Clarisse che da anni si sono trasferite a Paganica. Proprio per permettere una fruibilità continua del chiostro, al posto dell’edificio abbattuto (che il Comune dovrà indennizzare alla proprietà o in alternativa delocalizzare) nascerà una piazza.
ILLUMINAZIONE E MATERIALI
Particolare attenzione sarà dedicata «alla realizzazione di un impianto di illuminazione che vada anche a sottolineare la presenza degli elementi architettonici storici, oltre all’inserimento di elementi di arredo urbano e di aree destinate a verde pubblico» specificano dal Comune. «L’attenzione sarà posta nella ricerca dei materiali, delle finiture, degli elementi dell’arredo urbano e dell’intera pavimentazione che interesserà l’intervento nella sua globalità tenendo conto dell’armonia, della durabilità, della territorialità, della storia e del basso impatto ambientale».
AIUOLE E PANCHINE
Verrà rimossa la pavimentazione esistente di sampietrini e realizzata una nuova pavimentazione in pietra chiara. Previste, inoltre, aiuole delimitate da cordoli in pietra di recupero e sedute del tipo di quelle installate in largo Tunisia con illuminazione e sistema di ricarica cellulari integrate; impianti di illuminazione pubblica, realizzazione di aree verdi orizzontali; rifacimento delle reti di allaccio al tunnel dei sottoservizi. Tra le opere previste anche l’inserimento di elementi di arredo urbano, leggii con testo in braille; pavimentazione con scivoli di raccordo dei marciapiedi; dissuasori in pietra; ricarica bici elettrica.
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