S’indaga sulle ultime ore di vita del mister

L’allenatore di calcio Carrozzi ha perso la vita precipitando da un’altura alla Madonna d’Appari. Il cordoglio del Moro Paganica
L’AQUILA. Le ultime ore di vita del mister. Chi ha incontrato per ultimo, prima di incamminarsi lungo Ju Ciarasciu, a pochi passi da casa sua? Con chi ha parlato al telefono? Cosa cercava lassù, fuori dal sentiero segnato?
Queste alcune delle domande alle quali dovrà rispondere l’inchiesta aperta dalla Procura per conoscere le cause della morte di Gianni Carrozzi, di 44 anni, ex calciatore e tesserato del Moro Paganica e allenatore della scuola calcio Asd Gran Sasso della frazione aquilana. Il pm titolare dell’indagine, il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, ha disposto l’autopsia che con ogni probabilità sarà eseguita nella giornata di oggi. Intanto saranno sentiti i familiari e gli amici che lo hanno incontrato nelle ore precedenti la tragedia. Anche dall’esame del telefonino dell’uomo, che sarebbe stato lasciato a casa, si potrà avere un quadro più chiaro della situazione. L’ipotesi dell’incidente è quella prevalente, ma gli investigatori non vogliono lasciare nulla al caso e sono in cerca di elementi utili a dissipare ogni eventuale dubbio.
Mentre la comunità di Paganica – stretta in una catena di lutti che lascia sgomenta l’intera frazione – attende di conoscere la data dei funerali, che devono essere ancora fissati, l’ambiente calcistico rende omaggio alla figura di Carrozzi. Lo storico tecnico Angelo Prospero ha scritto di lui: «Gianni era un bravo calciatore, ho avuto la fortuna di allenarlo». Sul profilo Facebook del Moro Paganica numerosi messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia. E in mezzo a tanto dolore spunta una proposta. «Perché non cambiare la scuola calcio Asd Gran Sasso in scuola calcio “Gianni Carrozzi” in suo ricordo?», interviene uno degli amici. «Lui allenava i ragazzi da tempo e aveva fatto parte della società».
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