Sale la tensione tra Lega e Fratelli d’Italia

AVEZZANO. Ancora tensione in casa del centrodestra ad Avezzano. Dopo lo scambio incandescente di battute tra Aurelio Bruni, nuovo componente del coordinamento regionale della Lega Abruzzo, e la...
AVEZZANO. Ancora tensione in casa del centrodestra ad Avezzano. Dopo lo scambio incandescente di battute tra Aurelio Bruni, nuovo componente del coordinamento regionale della Lega Abruzzo, e la consigliera di Fratelli d’Italia, Iride Cosimati, rea per l’esponente del carroccio di essersi astenuta alla votazione sul bilancio, va in scena un altro scontro. Questa volta i protagonisti sono il consigliere comunale in quota Lega, Alfredo Mascigrande, e il coordinatore cittadino di Fdl, Roberto Alfatti Appetiti. «L’assenza al consiglio comunale del 13 gennaio, nel quale si è discusso del programma di mandato del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, è semplicemente dovuta al fatto, che l’azienda per la quale lavoro, non mi ha concesso il permesso», ha chiarito Mascigrande, rispondendo alle supposizioni di Alfatti Appetiti circa le sue “assenze strategiche” dall’assise civica. «Ogni altro tipo di lettura è del tutto fuorviante, denigratoria e palesa un’assoluta mancanza di sensibilità e di attenzione verso gli altri». C’è tensione, quindi, tra i banchi della minoranza e in particolare tra i componenti di Fdl e Lega che invece di trovare la quadra per un’opposizione compatta a Di Pangrazio, continuano a battibeccare tra loro.
«Non voglio entrare in polemica con Alfatti Appetiti che ricordo di aver visto soltanto una volta qualche anno fa durante una mia visita al Comune di Avezzano in qualità di presidente del comitato di quartiere di Caruscino, quando incontrai l’ex sindaco Gabriele De Angelis, il quale gli chiese di farci una foto e un comunicato stampa», ha evidenziato il consigliere leghista, «colgo l’occasione, invece, per informare i cittadini che mi sono assentato da solo due volte dal consiglio. La prima perché colpito da Covid e l’altra (13 gennaio) per motivi di lavoro. Nel consiglio comunale del 4 marzo, invece, quando si è discusso il bilancio di previsione e il documento unico programmatico, il mio voto è stato contrario. Mi spiace constatare che Alfatti Appetiti dedichi tempo ed energie alle mie assenze o presenze in consiglio comunale, e non alle iniziative a favore della nostra città». (e.b.)
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