Avezzano

Sale su un albero e fa irruzione nell’abitazione della ex: arrestato

4 Gennaio 2026

Notte di follia ad Avezzano: l’uomo ha prima cercato di forzare la porta finestra in balcone poi nella fuga è caduto da circa tre metri di altezza. La vigilia di Natale aveva cercato di darsi fuoco e poi aveva minacciato di lanciarsi nel vuoto

AVEZZANO. È stato rinchiuso in carcere dopo momenti di pura follia. Al culmine di settimane complesse, in cui è più volte finito al centro della cronaca e nel mirino delle forze dell’ordine. K.E.M., marocchino 30enne stabile da anni nel Comune di Luco dei Marsi, è finito in manette durante la notte di venerdì, dopo aver cercato ripetutamente di forzare la porta finestra del balcone al primo piano dell’abitazione di una 26enne di un comune della Marsica. All’arrivo delle pattuglie di Trasacco e Pescina, e della radiomobile di Avezzano, ha cercato di darsi alla fuga. Invano.

L’ACCADUTO

Inizialmente ha suonato alla porta. Era notte fonda e la 26enne dormiva. Quando il rumore l’ha buttata giù dal letto è andata nel panico. Solo pochi giorni fa aveva denunciato l’uomo per stalking. Per questo ha chiamato il 112 e atteso l’intervento delle forze dell’ordine. Il 30enne, visto il rifiuto della giovane a farlo entrare, si è arrampicato su un albero e attraverso un ramo sporto verso casa della vittima, si è abilmente lanciato sul balcone. Qui, ha cercato di forzare la porta finestra. Quando ha sentito le sirene avvicinarsi, ha cercato di seguire il percorso a ritroso per scappare. Ma quando si è aggrappato al ramo, questo si è spezzato ed è caduto da un’altezza di oltre tre metri. All’arrivo dei militari, l’uomo era a terra ferito ed emanava un fortissimo odore di alcol. I carabinieri lo hanno prima accompagnato in ospedale per accertarsi che non avesse riportato traumi importanti. Poi lo hanno arrestato.

I PRECEDENTI

Il giorno della Vigilia di Natale, il 30enne aveva ha cercato di darsi fuoco con un accendino dopo essersi cosparso di alcol. Era stato trasportato all’ospedale di Avezzano, dove era riuscito a a fuggire raggiungendo il tetto della struttura. Arrampicatosi su un cornicione, aveva minacciato di gettarsi nel vuoto. Solo dopo una lunga trattativa coi militari si era lasciato aiutare. Solo diverse ore dopo si è appreso che il giorno precedente, mentre si trovava a Carrara, avrebbe accoltellato un uomo. Ha portato con sé da casa un coltello da 15 centimetri e lama da 6,5. Almeno quattro fendenti contro un 46enne toscano. Ferito alla guancia sinistra e a entrambe le braccia. Soccorso da alcuni passanti, l’uomo è stato trasportato in ospedale. Fortunatamente, non in pericolo di vita. La Procura di Carrara ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Il 30enne, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, dovrà rispondere, anche, di porto abusivo e lesioni personali aggravate.