Salesiani pronti all’addio Chiude l’oratorio dei bimbi

11 Dicembre 2019

La Congregazione centrale annuncia la fine della sua esperienza da agosto 2020 Allarme in città: dopo 40 anni mancherà il supporto a centinaia di famiglie

SULMONA. Da più di 40 anni migliaia di bambini e ragazzi sono passati dall’oratorio di Cristo Re. La maggioranza di loro è cresciuta in quelle stanze, tra una partita di biliardino, calcetto, basket e le prime cotte dell’adolescenza. Da settembre 2020 il campo estivo che ha accolto bambini e ragazzi (150 dallo scorso giugno) sarà un ricordo per chi lo ha frequentato, così come i pomeriggi invernali nell’oratorio tra ludoteca e biblioteca. Da fine agosto 2020, infatti, la congregazione salesiana lascerà Sulmona. Anche a causa del calo delle vocazioni, si è resa necessaria una riorganizzazione in tutta Italia che ha spinto la Circoscrizione centrale ad assumere la decisione di lasciare la città.
A fine anno pastorale, per agosto 2020, la parrocchia sarà riconsegnata alla diocesi di Sulmona-Valva.
La Congregazione salesiana da molti anni è impegnata in tutto il mondo a riorganizzare le proprie presenze: nuove sfide educative, mutate situazioni nel contesto giovanile, condizioni legislative, ricollocazione e calo delle risorse umane disponibili. «In Italia», fanno sapere dalla Circoscrizione, «è mutata ormai da anni la configurazione delle Province religiose: negli ultimi 20 anni, sono passate da 12 a 6. Le precedenti quattro Ispettorie, tra le quali l’Ispettoria Adriatica, cui la comunità di Sulmona apparteneva, sono confluite nella Circoscrizione Italia centrale, che con fatica e sofferenza sta procedendo al riordino delle presenze nelle regioni. L’attenzione maggiore per il disagio e l’emarginazione giovanile, la continuità di animazione e gestione di oratori e centri giovanili in contesti di maggiore presenza di giovani, ma non meno la contrazione nel numero di nuove vocazioni, hanno richiesto di rinunciare ad alcune parrocchie e oratori».
Dalla prossima estate, quindi, si chiuderà l’epoca dei salesiani e dell’oratorio che ha fatto crescere intere generazioni, del Grest estivo, dei giochi e degli scherzi all’ombra di Cristo Re. La comunità salesiana, però, invita a proseguire il cammino educativo con la diocesi. «Noi salesiani conosciamo e confidiamo nelle risorse umane presenti nella comunità parrocchiale», conclude la Circoscrizione.
Un appello che fa proprio don Giovanni Molinari, parroco di Cristo re e responsabile dell’oratorio, assieme a don Carlo Russo e don Insan Ishak. «Abbiamo dato una grossa mano alle famiglie», interviene il sacerdote salesiano, «siamo stati e siamo tuttora il loro supporto in estate e in ogni pomeriggio nelle altre stagioni dell’anno. Il nostro campo estivo è stato frequentato anche da 200 bambini e ragazzi, da qualche tempo la media si è assestata sui 150, con una trentina di loro che continua con noi anche nel dopo scuola. Siamo stati anche un aiuto economico, visto che abbiamo chiesto solo una piccola somma di iscrizione con cui abbiamo a malapena coperto le spese degli autobus per le due gite settimanali che organizzavamo da giugno a inizio settembre».
Non tutto, però sarebbe perduto, anche per i circa 30 volontari impiegati ogni estate nel centro estivo. «Non sappiamo dove andremo», racconta don Molinari, «ma quel che è certo è che la nostra esperienza non può essere persa. Anzi, rivolgiamo un appello ai volontari e ai laici perché continuino in quello che noi abbiamo conciato, togliendo dalla strada migliaia di bambini e ragazzi. Perché chissà che non nasca qualcosa di ancor più bello».
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