Salgono a 5 i ragazzini rapinati: sospetti sul bullo già denunciato

6 Novembre 2022

Altri tre adolescenti si presentano dai carabinieri dopo la prima segnalazione dei giorni scorsi Ad agire sempre un giovane col pizzetto tinto di rosso, minacce con un coltello per avere il denaro

AVEZZANO. Spuntano altre rapine in centro ad Avezzano ai danni degli adolescenti della città. Sono tre gli episodi denunciati che si aggiungono a quello avvenuto nei giorni scorsi ai danni di due fratelli. Il modus operandi è stato sempre lo stesso: il giovane si avvicina alle sue vittime chiedendo del denaro e se queste si rifiutano le minaccia con un coltello.
Tra giovedì e ieri sono tre i giovani rapinati che si sono presentati nella caserma dei carabinieri in via Genserico Fontana per sporgere denuncia, anche grazie all’invito dei militari. Dopo aver raccolto le testimonianze delle vittime, gli inquirenti ipotizzano che dietro le tre rapine possa nascondersi lo stesso ragazzo ritenuto responsabile di episodi simili avvenuti la scorsa settimana nelle vicinanze di piazza Risorgimento ai danni di due fratelli. Si tratta di V.C., di 21 anni, residente ad Avezzano. Dopo essere stati minacciati con un coltello e rapinati, i due ragazzini, figli di un noto medico della città, si sono rivolti ai carabinieri per denunciare l’accaduto. Non è stato difficile per gli inquirenti individuare il responsabile. Il rapinatore descritto dalle vittime ha infatti il pizzetto tinto di arancione. Un particolare che ha consentito agli investigatori di individuarlo in tempi record. Il sospetto è che possa essere l’autore di altre rapine, quattro in tutto con cinque vittime, finora. Ma i ragazzini minacciati potrebbero essere molti di più. Sulla vicenda, che sta creando allarme sociale tra i giovanissimi della città e i loro genitori, sono in corso indagini. Gli investigatori hanno informato anche la Procura. Non vengono escluse misure restrittive per limitare la libertà di azione del 21enne. Già in passato, in seguito alle aggressioni ai danni di adolescenti e ai disordini denunciati in particolare dai commercianti di via Cataldi, la Procura aveva deciso di indagare sul comportamento antisociale di alcuni giovani vista l’escalation di episodi di microcriminalità. Accadimenti sui quali era intervenuta anche l’amministrazione comunale potenziando il servizio di controllo da parte degli agenti di polizia locale. (f.d.m.)
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