Salma bloccata, Gioia accoglie la sepoltura

15 Aprile 2020

È stata tumulata nel cimitero islamico del centro marsicano la 70enne marocchina morta a Magliano

GIOIA DEI MARSI. La salma non può essere rimpatriata in Marocco, per il blocco dovuto all’emergenza sanitaria, e, in via eccezionale, il sindaco Gianclemente Berardini concede la tumulazione nel cimitero islamico di Gioia dei Marsi per una donna musulmana deceduta nella Marsica. Saadia Hasbani, 70 anni, si è spenta il 3 aprile scorso, per malattia, nella sua casa di Magliano dei Marsi dove non è stato possibile seppellirla in assenza di un’area cimiteriale dedicata al culto islamico nonostante il benestare del sindaco Mariangela Amiconi. L’Islam, infatti, non contempla la tomba di un musulmano all'interno di cimiteri cristiani. Per dare alla donna una degna sepoltura è intervenuta Samiri Touria, ex atleta della Nazionale italiana di atletica leggera e membro della comunità musulmana marsicana. «Volevamo che venisse rimpatriata o inumata a terra in un cimitero musulmano, così come scritto nel Corano», spiega Touria, «dopo il rifiuto del Comune di Avezzano, ci siamo rivolti al sindaco di Gioia che ha subito accettato». Espletati i cavilli burocratici per il nulla osta, la donna è stata tumulata il 10 aprile scorso alla presenza dell’Imam Abdilah El Bay, in forma strettamente privata. «Si è trattato di un provvedimento straordinario vista la contingenza dei tempi», dichiara il sindaco Berardini, «per rafforzare la convivenza con la numerosa comunità islamica presente sul territorio». Il cimitero islamico di Gioia fu istituito nel 2018 dopo la morte del piccolo Nizar di sette mesi anche per i musulmani di Ortucchio e Lecce. (f.d.m.)
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