Salmonella nel fiume, chieste nuove analisi

Raiano, il sindaco e i vertici del Consorzio di bonifica sollecitano un intervento degli esperti Asl
RAIANO. Fare subito nuove analisi e capire in quale punto del fiume Aterno si sia formato il batterio della salmonella. Sono questi i principali argomenti affrontati durante un incontro tra il sindaco di Raiano Marco Moca e i vertici del Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario con sede a Pratola Peligna. «Abbiamo richiesto alla Asl di fare nuovi prelievi per verificare se a distanza di tempo, il batterio sia ancora presente», ha detto Moca che ha firmato l’ordinanza per vietare l’uso dell’acqua del fiume. «Se il problema dovesse persistere allora sarà necessario trovare le cause». Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Consorzio Ernesto Zuffada. «Stiamo lavorando per tutelare i nostri consorziati che devono poter usare l’acqua per irrigare», ha detto. «In particolare è necessario capire se il punto di fiume dove è stata rinvenuta la presenza del batterio sia a monte o a valle dell’imbocco delle tubature che portano l’acqua ai vasconi per l’irrigazione a Raiano. Se lo stesso dovesse essere a monte, almeno per buona parte degli agricoltori del centro peligno non dovrebbero esserci problemi».
«Stiamo comunque parlando di un batterio che rischia di causare problemi solo se l’acqua viene ingerita», ha aggiunto Carlo Di Ruscio consigliere del Consorzio e delegato per la questione salmonella, «tuttavia è giusto attenersi alle disposizioni di legge ma non creiamo allarmismi». L’ordinanza per il divieto di utilizzo dell’acqua dell’Aterno è stata firmata, in un primo momento, dal sindaco di Molina Aterno Luigi Fasciani, sulla scorta delle richieste della Asl.
Non è la prima volta che nel tratto di fiume ricompreso tra Molina Aterno e Raiano, si registra la presenza della salmonella. Un problema per gli agricoltori che chiedono soluzioni rapide ed efficaci. (f.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

