Salta il consiglio sul consuntivo La supermaggioranza traballa

17 Aprile 2019

All’appello rispondono soltanto in 10 su 25. L’opposizione: «Il sindaco rifletta sul messaggio forte» Il primo cittadino replica: «C’erano assenze giustificate come quelle di Rosa, Cipollone e Stati»

AVEZZANO. Supermaggioranza senza i numeri in consiglio comunale: salta l’assise civica sul consuntivo. Diserzioni, assenze giustificate e forfait strategico dei consiglieri di minoranza fanno saltare il coperchio del pentolone che “bolle” a Palazzo di città: all'appello, infatti, rispondono solo 10 dei 25 componenti l’assise.
«La seduta è sciolta», certifica Iride Cosimati, «per mancanza del numero legale». La minoranza esulta, il sindaco tira dritto, i 4 consiglieri tornano a chiedere condivisione. «La supermaggioranza è andata in frantumi», affermano Mario Babbo, Francesco Eligi, Roberto Verdecchia, Gianni Di Pangrazio, Gianfranco Gallese e Domenico Di Berardino, «il sindaco rifletta sul messaggio dei consiglieri di maggioranza, molto più sensibili rispetto alle scelte che stanno creando danni alla città, come T-red, pista ciclabile, lavori a Pasqua, mercato. Il problema è più profondo di ciò che vuole far apparire, forse è il caso che metta fine alla farsa». Il sindaco, invece, guarda avanti, riducendo il passo falso alle assenze forzate. «Nella maggioranza», scandisce Gabriele De Angelis, «c’erano le assenze giustificate di Leonardo Rosa, Annalisa Cipollone e Arianna Stati, andiamo in seconda convocazione. A oggi non conosco i motivi per giustificare l’assenza dei consiglieri di Responsabilità civica: in maggioranza tutti erano d’accordo sull’ordine del giorno. Aspetto le loro giustificazioni, così avremo modo di confrontarci per capire cosa vogliono». Il primo cittadino, quindi, cade dalle nuvole. «Nel frattempo», chiosa, «a fine seduta, la maggioranza ha ritenuto opportuno confrontarsi sui nuovi progetti: Comune nuovo, piano traffico, revisione del Prg, poiché riteniamo che i cittadini aspettino fatti concreti». Per i quattro consiglieri, invece, la diserzione ha motivi precisi. «Il gruppo», dichiarano Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Vincenzo Ridofli e Maria Antonietta Dominici, «ha voluto richiamare l’attenzione della maggioranza di governo sul ritorno del mercato in centro da subito, la modifica delle modalità operative del T-red, che ha fatto 14mila multe, maggiore condivisione sui nuovi tratti di pista ciclabile. Non essendo arrivati segnali concreti che attestassero la volontà di confronto, abbiamo inteso dare un segnale forte nella speranza che nell’azione amministrativa si ascoltino maggiormente le istanze della popolazione».
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