Salta la commissione sul piano d’area

L’ente Parco e il sindaco Biondi disertano l’incontro convocato da Daniele e Ferella
L’AQUILA. Sui nuovi impianti di risalita del Gran Sasso il Parco si defila. È saltata la commissione Territorio, che avrebbe dovuto discutere dei tracciati previsti nel piano d’area: erano assenti sia i rappresentanti dell’ente che il sindaco Pierluigi Biondi. La riunione, convocata dal presidente Raffaele Daniele, era stata sollecitata dal consigliere comunale della Lega Daniele Ferella, per chiarire la vicenda della concertazione sugli elaborati progettuali, richiesta al Parco dal Centro Turistico del Gran Sasso nel 2016 e mai partita.
Ma anche per avviare un dibattito complessivo sullo spinoso tema del rilancio della montagna aquilana.
«L’intenzione era di aprire un confronto con i vertici del Parco», spiega il consigliere Ferella, «visto che da ottobre del 2016 il Ctgs ha trasferito agli uffici dell’ente i nuovi tracciati degli impianti previsti nel piano d’area del Gran Sasso. E nonostante un sollecito datato ottobre 2017, non è arrivata alcuna risposta. Una vicenda che va chiarita: per via informale sembrerebbe che il Parco abbia dichiarato di non aver mai ricevuto gli elaborati progettuali. Ma esistono due note protocollate del Centro turistico che dicono una cosa diversa».
In particolare, si tratta delle ipotesi progettuali della cabinovia Fossa di Paganica-Monte Scindarella e degli impianti di Montecristo.
«Se i progetti non sono mai arrivati nelle mani del Parco», sottolinea il consigliere comunale della Lega, Ferella, «come mai gli uffici preposti non hanno risposto almeno al sollecito del 2017? La commissione era stata convocata proprio per dirimere la matassa in via ufficiale. Invece il Parco si è defilato. Quello che emerge è sicuramente un comportamento poco istituzionale, ma anche poco rispettoso nei confronti delle esigenze del territorio: se non si apre la concertazione sui nuovi impianti, non si potrà neanche entrare nel merito del piano di rilancio del Gran Sasso e di altre problematiche importanti, come la richiesta di riperimetrazione delle aree sottoposte a vincoli ambientali».
Per superare l'impasse, a breve verrà riconvocata una nuova seduta della commissione Territorio. Una cosa è certa: i consiglieri non mollano.
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