Salva la vita a una ragazza sul grattacielo

Da due anni vive in Australia: «Era aggrappata alla ringhiera, l’ho afferrata prima che si gettasse dal 22esimo piano»
RAIANO. Le afferra la mano in extremis e salva la vita a una ragazza. Il gesto eroico è stato compiuto da Gianfelice Fonte di Raiano. L’uomo, che da due anni vive e lavora in Australia, è riuscito così ad impedire il suicidio di una ragazza.
L’episodio è avvenuto al ventiduesimo piano di un grattacielo in via Whiteman nel quartiere Southbank a Melbourne. La giovane, per cause ancora da accertare, avrebbe dato in escandescenze e poi, minacciando il suicidio, si è appesa fuori dal balcone reggendosi con la sola mano destra. «Ho sentito le grida e mi sono affacciato», racconta Fonte. «Ho visto la ragazza appesa nel vuoto nel piano sotto e ho capito che non c’era un minuto da perdere».
Uscito dal suo appartamento, il giovane di Raiano si è dovuto prima recare al piano terra nella portineria perché gli ascensori si attivano solo con la tessera magnetica abbinata al proprio appartamento. Qui ha trovato il portiere e lo ha costretto a seguirlo al 22° piano. «Arrivati davanti alla porta della ragazza c’erano paramedici e una gran folla. Non sono riuscito a sfondare la porta, ma utilizzando un estintore ho fatto un buco nel muro di cartongesso e sono entrato nell’appartamento. Qui ho ricacciato indietro tutti i presenti e ho staccato la corrente. Al buio mi sono avvicinato al balcone, così la donna non poteva vedermi, e per qualche secondo ho analizzato la situazione. Così ho detto a due ragazzi di tenermi le caviglie al momento giusto. Poi è stato un attimo, mi sono gettato con il petto contro la balaustra e ho afferrato il braccio alla ragazza. Quando la tenevo salda con le mani i due uomini mi hanno preso alle caviglie per evitare che il peso di lei mi trascinasse. Poi le ho prestato le prime cure e l’ho appoggiata su un cuscino lasciandola alle attenzioni dei paramedici». Dopo il salvataggio il raianese si è recato nel suo appartamento. «Poco dopo è arrivata la polizia e sinceramente temevo qualche sanzione, ma gli agenti mi hanno fatto un applauso chiamandomi eroe e mi daranno una targa. Io però, in tutta coscienza, ho fatto solo il mio dovere, ma se questo fatto dovesse servire a prendere la cittadinanza di questo meraviglioso paese, ben venga. Sono riuscito nel salvataggio grazie agli insegnamenti dei colleghi dei vigili del fuoco della sezione di Sulmona che sono la mia seconda famiglia». Fonte vanta un passato da professionista nelle corse in bici e in Australia, ha partecipato a una corsa per beneficenza. Lavora nel prestigioso bar Brunetti a Melbourne ed è molto conosciuto a Raiano dove c’è la sua famiglia.
Federico Cifani
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