Salvarono la bambina precipitata Vengono premiati, ma è polemica

23 Aprile 2023

Sui social spuntano commenti contro l’encomio nei confronti dei due giovani perché magrebini Risponde Himan: «Conta solo essere umani». Il sindaco: «Per noi i concittadini sono tutti uguali»

LUCO DEI MARSI. Polemica a sfondo razziale alla vigilia della cerimonia di consegna degli attestati di encomio ai due giovani che la sera del 28 marzo scorso, a Luco dei Marsi, hanno soccorso per primi la ragazzina di 12 anni precipitata dal terrazzo di casa in piena notte. La cerimonia si terrà domani, alle 17.30, in Comune. Zakaria Himan e Soufiane Hamza, entrambi 28enni, stavano rincasando quando hanno notato l’adolescente a terra. Si sono avvicinati e, vedendola ferita, hanno allertato immediatamente i soccorsi, cercando di tranquillizzare e incoraggiare la bimba in attesa dell’ambulanza. Himan e Hamza sono figli di marocchini stabilitisi anni fa a Luco dei Marsi. Fanno parte della nutrita comunità islamica che da anni vive nel centro fucense.
LA POLEMICA
È proprio la provenienza dei ragazzi o delle loro famiglie ad aver innescato qualche polemica di troppo. Ad intervenire sulla questione è lo stesso Zakaria Himan che ha affidato ai social il suo sfogo. «Scusatemi volevo levarmi un sassolino dalla scarpa», ha scritto. «Io sono uno dei due ragazzi che ha soccorso la bambina quella notte. Sento dire che “solo perché sono extracomunitari non vuol dire che devono essere per forza premiati”. Prima di tutto sono nato qui e ho la cittadinanza italiana», precisa il giovane. «Seconda cosa: invece di pensare a un pezzo di carta o alla premiazione perché non pensate alla bambina. Non ho mai letto un commento dove c'era scritto “Ci sono aggiornamenti sulla bambina?”. Poi sul fatto di essere straniero o no», conclude, «è l'umanità tra di noi quello che conta». Accanto a tanti commenti di incoraggiamento per le parole del giovane c’è anche chi scrive: «Complimenti, ma sono tutti extracomunitari per Luco dei Marsi, le comitive di Luco dei Marsi dove sono?». Commento al quale arriva puntuale la risposta del 28enne: «Non c’entra nulla essere extracomunitari o italiani, c’entra essere umanitari». Dalle parole di Zakaria Himan traspare sicuramente una grande lezione di vita per chi fa ancora differenze per il colore della pelle, senza considerare che il suo gesto e quello del suo amico hanno salvato la vita a un’adolescente.
IL SINDACO
Di questo è convinta il sindaco Marivera De Rosa. «Da quando sono sindaco di Luco non ho mai voluto classificare le persone in base alla provenienza o alla nazionalità», ha commentato. «I miei concittadini sono tutti uguali per me. Ho deciso di premiare Zakaria e Soufiane, perfettamente integrati, non per l’appartenenza, ma per il gesto. La ragazzina non si sarebbe salvata se loro non fossero passati o se si fossero girati dall’altra parte. Zakaria sta ricevendo molto sostegno. A Luco, fortunatamente, in pochi la pensano diversamente da me».
COSA È ACCADUTO
Le condizioni della bambina caduta dal terrazzo, ricoverata all’ospedale Bambino Gesù della capitale, sono in netto miglioramento e tra qualche settimana potrebbe essere dimessa. Alla premiazione dei soccorritori parteciperà il padre, la madre resterà a Roma per stare accanto alla figlia.
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