Salvato nella traversata in barcone, debutta con l’Avezzano calcio

Superati i problemi burocratici, Lamin Bittaye è stato tesserato e domenica potrà essere schierato. Profugo del Gambia, insieme ai compagni di avventura era stato recuperato dalla marina Militare
Da poco meno di 48 ore, Lamin Bittaye è un calciatore dell’Avezzano, ma il suo tesseramento è stato un po’ un’odissea, esattamente come il suo arrivo in Italia. E’ la storia di un ragazzo che come tanti altri profughi africani, ha deciso di cambiare vita, per cercare di sfuggire alla miseria. 19 anni e tanta passione per il calcio, ma in Gambia (la sua nazione di origine), non era possibile. Da qui la decisione di affrontare il viaggio della speranza alla ricerca di un futuro migliore. Partito da Serrekunda (città di residenza) si è imbarcato sull’ormai classico gommone alla mezzanotte del 10 luglio, insieme ad altre 142 persone, stipate come sardine su una imbarcazione che a metà viaggio è andata in avaria. A salvare Lamin e i suoi compagni di avventura, anche stavolta ha provveduto una motovedetta della marina italiana.
Dopo una settimana di sosta a Lampedusa, il trasferimento a Roma, dove ha avuto la fortuna di essere accolto come un figlio da una famiglia della capitale e dove i bisogni primari, hanno subito lasciato il posto alla passione per il calcio. Arrivato nel mese di luglio ad Avezzano per un provino, ha rischiato di non poter giocare per i soliti problemi burocratici, ma l’ostinazione del presidente Gianni Paris, che ha creduto in lui fin dal primo momento e l’abilità del segretario Remo Ruscitti nel disbrigo delle pratiche necessarie per il tesseramento, hanno fatto si che da domenica prossima l’allenatore Lucarelli avrà una alternativa in più per quanto riguarda gli under da dover mettere necessariamente in campo. Plinio Olivotto

