Salvezza dei tribunali minori, ora la Regione torna alla carica

13 Ottobre 2022

L’Abruzzo pronto a presentare di nuovo in parlamento il progetto di legge per mantenere le sedi a rischio L’istanza riguarda Sulmona, Avezzano, Vasto e Lanciano. Il presidente Marsilio: «È una nostra priorità»

SULMONA . La Regione ci riprova e si prepara a ripresentare in parlamento il progetto di legge salva-tribunali. A sollecitare l’iter al consiglio regionale è stato il presidente della Regione Marco Marsilio che ha ribadito come «la salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Vasto e Sulmona rimane una delle priorità che il governo regionale». Bisogna ripartire daccapo perché l'avvio della nuova legislatura ha comportato la decadenza dei disegni di legge precedentemente presentati in parlamento, tra cui il progetto di legge d’iniziativa del Consiglio regionale d’Abruzzo con oggetto le “Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, numero 155, recante la nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero”.
Il provvedimento che annullerebbe la legge taglia-tribunali del 2012 era stato approvato nella seduta del consiglio regionale abruzzese il 15 settembre 2020. A seguito della decadenza, il presidente Marco Marsilio ieri ha inviato una richiesta formale al consiglio regionale affinché il Progetto di legge venga ripresentato al nuovo parlamento.
Il presidente Marsilio è andato oltre impegnandosi a coinvolgere anche i neoparlamentari affinché sostengano l’iniziativa della Regione Abruzzo, «tesa a garantire importanti uffici di prossimità in tutto il territorio regionale ed evitare scompensi e disagi per chi deve recarsi in tribunale».
Il progetto di legge, in sostanza, prevede che le spese di gestione dei palazzi di giustizia vengano messe a carico dell’Ente regionale. Quindi questo documento propone modifiche al decreto legislativo numero del 2012 (riorganizzazione della geografia giudiziaria italiana) che aveva chiuso di fatto numerosi tribunali ordinari e uffici del pubblico ministero.
Se la legge passasse in parlamento, in Abruzzo, per tenere aperti i tribunali di Avezzano, Sulmona Lanciano e Vasto, sarà la Regione a farsi carico delle spese di funzionamento di tutte le strutture. Infatti il ministero può autorizzare gli enti locali ad assumersi l’onere delle spese non giuridiche.
Approvata all’unanimità da tutte le forze politiche in consiglio regionale, la proposta prende spunto dai suggerimenti degli ordini forensi. La palla passa quindi di nuovo nelle mani dei parlamentari. Quelli della vecchia legislatura, pur mettendo in più occasioni la legge in agenda, non sono mai riusciti a portare in approvazione il progetto di legge. Stavolta Marsilio (Fratelli d’Italia) è convinto che le cose possano andare diversamente.
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