Salviano nel degrado, la gestione al Comune

15 Gennaio 2020

Il commissario Passerotti pronto a un nuovo bando della durata di 5 anni: 80 milioni dalla Provincia

AVEZZANO. Stop alla gestione della Riserva naturale del Monte Salviano. Dopo anni di prorogatio all’associazione Ambiente e/è Vita, la guida dell’area protetta è tornata nella mani del Comune, in attesa di individuare il nuovo gestore del gioiello verde della città. Il commissario prefettizio Mauro Passerotti, ha tagliato i fili della convenzione adottata dall’amministrazione di Antonio Floris e confermata dal sindaco Giovanni Di Pangrazio, in attesa del passaggio in consiglio comunale. L’atto di Passerotti, con i poteri dell’assise civica, quindi, ha chiuso la convenzione, affidando al dirigente del settore ambiente Stefano Di Fabio, il compito di avviare il bando a evidenza pubblica, per le procedure mirate ad affidare la gestione della riserva naturale a un’associazione di protezione ambientale. Compito della durata di 5 anni. Nel frattempo, però, in vista della scadenza dei termini di presentazione del piano di gestione dell’area protetta – da adottare entro fine gennaio – per accedere ai contributi regionali, le attività saranno curate dal servizio di gestione della Riserva, anche attraverso eventuale mobilità interna. Per Passerotti la squadra per le procedure amministrative e la manutenzione nell’area della Riserva, dove il quadro globale è a dir poco critico, col percorso attrezzato realizzato dalla Provincia e affidato al Comune inaccessibile in più punti, «al fine di garantire le attività di gestione, in particolare le attività legate al Centro di educazione ambientale, riconosciuto dalla Regione», dovrà essere formato da un funzionario, un istruttore tecnico e due operatori. Nuovo corso in vista, quindi, per la gestione della Riserva, dove il percorso attrezzato, inaccessibile in più punti, e il sostanziale abbandono dell’area, sono stati contestati a più riprese dai frequentatori dell'oasi e del Santuario della Madonna di Pietraquaria. Criticità anche rilevata dal commissario. Passerotti ha affidato all’ufficio il compito di effettuare «l’attività ricognitiva finalizzata a individuare e quantificare gli interventi urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria». Operazione già messa in cantiere dagli uffici chiamati, oltre che a tamponare le criticità, a pianificare l’allungamento del percorso attrezzato dal valico verso Capistrello: la Provincia ha messo a disposizione 80mila euro per il primo tratto. (m.s.)
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