Salvini: «Una famiglia sterminata Ora leggi più severe, le rivedremo»

6 Dicembre 2023

Il ministro: «Preghiamo per Albino e Filomena, col nuovo Codice della strada ridurremo gli incidenti» Oggi dal giudice il giovane trovato ubriaco alla guida e arrestato. Domani i funerali dei due anziani

MONTEREALE. La tragedia di Montereale esce dai confini regionali e commuove l’Italia. Tanto da spingere il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a intervenire pubblicamente e a promettere interventi per la sicurezza delle strade.
«Una preghiera per Albino e Filomena e un abbraccio ai loro cari, colpiti da un altro lutto dopo una prima tragedia stradale», scrive Salvini, mostrando vicinanza alla famiglia De Vecchis distrutta nello schianto frontale di sabato sera. Poi sulla statale 260 “Picente”: «Quello sarebbe un tratto maledetto per la famiglia De Vecchis. Quattro anni fa, infatti, più o meno nello stesso punto è morta la nipote Serena Durastante. La ragazza alle 5.30 stava andando al lavoro in una residenza per anziani quando la sua auto è stata travolta da quella di uno studente universitario, anche lui trovato con un tasso alcolemico superiore alla legge. Non è possibile vedere sterminata una famiglia così. Carcere e via la patente per questo assassino. Faremo di tutto con il nuovo Codice della Strada – attraverso educazione vera, prevenzione e sanzioni – per ridurre morti e drammi sulle strade italiane».
Salvini sembra rispondere anche a Sandro De Vecchis, figlio della coppia di anziani e zio della giovane, che sulle pagine del Centro aveva chiesto pene più severe per chi si mette alla guida ubriaco. Ma anche al sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, che dopo l’incidente ha incontrato il prefetto Giancarlo Di Vincenzo per chiedere controlli costanti da parte delle forze dell’ordine lungo la Picente, ottenendo la convocazione dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale dell’Aquilano e un impegno a studiare misure per la sicurezza. Tra la tragedia di Serena – nell’aprile del 2019 – e quella dei nonni, infatti, sono cinque le persone che hanno perso la vita nel tratto aquilano della statale 260.
L’ARRESTATO VA DAL GIUDICE
Stamattina Ionut Borcea comparirà davanti al giudice per la convalida del suo arresto. Il 28enne di origini romene, ma residente a Montereale, è accusato di duplice omicidio stradale e si trova nel carcere di Preturo. Dopo l’incidente di sabato sera è stato infatti trovato con un tasso alcolemico quattro volte superiore al consentito.
Continuano a indagare i carabinieri, coordinati dal pm Marco Maria Cellini. Fra 90 giorni arriverà l’esito dell’autopsia sulle due salme, che però, poco potrà aggiungere sulla dinamica dell’incidente mortale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la Panda rossa guidata da Borcea – che procedeva da Montereale verso L’Aquila – ha invaso la corsia opposta di marcia, schiantandosi contro la Y10 in cui viaggiava la coppia di 81enni, che tornava invece dal capoluogo.
Talmente violento l’impatto, da uccidere immediatamente il marito, che è stato anche difficile estrarre dalle lamiere accartocciate. Mentre la moglie ha lottato per 24 ore sul letto d’ospedale prima di andarsene.
domani L’ULTIMO SALUTO
Sarà domani il giorno più difficile, quello in cui la famiglia dovrà dare l’ultimo saluto ad Albino De Vecchis e Filomena Croce. I due anziani compiranno l’ultimo viaggio insieme, così come insieme avevano trascorso 60 anni di matrimonio, festeggiati solo qualche settimana fa.
Il funerale è stato fissato per le 14.30 nella chiesa della Madonna delle Grazie a Marana di Montereale, la frazione in cui vivevano e in cui hanno perso la vita sabato sera. Intorno ai figli, ai nipoti e a tutti i cari, si stringeranno di nuovo la comunità dell’Alto Aterno e quella dell’Aquila, ancora sotto choc per l’ennesima tragedia lungo la Picente.
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