San Benedetto e Celano, ci siamo: promozione in gioco in 90 minuti

Le due squadre sono appaiate in testa alla classifica a una sola giornata dal termine del campionato Domenica se la vedranno con Amiternina e Tornimparte. Per lo spareggio ipotesi stadio dei Marsi
CELANO. Ormai ci siamo. Nel girone A della Promozione abruzzese, saranno (forse) gli ultimi 90 minuti a decidere quale squadra, fra San Benedetto Venere e Celano, il prossimo anno salirà in Eccellenza. Ma a ben guardare la classifica e le gare in programma sabato prossimo, l’ipotesi più accreditata, anche da parte dei diretti interessati, è che si vada allo spareggio. Il turno di sabato scorso ha fatto registrare una vittoria di misura sia per i giallorossi che per i biancazzurri, lasciando immutata una classifica che tiene sulla corda due tifoserie particolarmente calde. Il Celano, che nel corso dell’ultimo mese ha recuperato ben sette punti al San Benedetto, ha dovuto sudare per avere ragione di uno Scafa impelagato nella zona calda della bassa classifica, e la conferma viene proprio dal capitano dei castellani: «Lo Scafa» afferma Giovanni Mione, «ha lottato su ogni pallone, perché il loro terzultimo posto in classifica imponeva una condotta di gara volta alla conquista anche di un semplice pareggio, e nel corso della partita abbiamo dovuto fronteggiare situazioni non tanto di pericolo, quanto di quella confusione che spesso porta a dover subire gol anche per via si una semplice deviazione, ma per fortuna Filippo Pollino ha provveduto a toglierci le classiche castagne dal fuoco, e dopo la sua rete, è stato un po’ meno difficile». Fabio Iodice, l’allenatore della clamorosa rimonta, guarda al futuro con ottimismo, pur senza nascondere le insidie del prossimo impegno casalingo contro il Tornimparte: «Perché ai nostri avversari manca ancora qualcosa per la salvezza diretta, ma a questo punto ritengo che le probabilità che si vada allo spareggio, siano addirittura superiori al 80%».
Consapevolezza dei propri mezzi anche in casa sambenedettese, dove l’allenatore Berardino Di Genova sembra aver ritrovato la giusta serenità dopo la vittoria contro l’Hatria: «Nessun regalo da parte dei nostri avversari, e questo mi ha fatto piacere perché significa che i tre punti sono arrivati per nostro merito e non per concessione altrui e cosa ancora più importante è stato constatare la ritrovata vena realizzativa di Giuseppe Catalli, vale a dire dell’elemento di maggior spicco della nostra squadra». Poi Di Genova accenna anche alla buona sorte che ultimamente sembra rivolgere lo sguardo da tutt’altra parte: «Perchè quando crei 7-8 palle gol e non riesci a capitalizzarne neppure una, non sempre si può dare la colpa ai propri giocatori, soprattutto quando trovi squadre che si chiudono con tutti gli effettivi, ma io sono sempre stato fiducioso e non pensare di vincere questo campionato che ci ha visto condurre in testa fin dalla prima giornata, sinceramente mi darebbe molto fastidio». Analisi pacata anche da parte del presidente Beniamino Cerasani, che ha potuto trascorrere le festività pasquali con animo tranquillo: «Sereno e sempre fiducioso di potercela fare, anche se dovessimo arrivare ad uno spareggio, perché non può dirti sempre male quando vedi che la condizione atletica è buona e la voglia di vincere non manca mai. Ho notato», conclude il patron, “lo spirito giusto sia contro il Pucetta che contro l’Hatria, e se il destino ci metterà di fronte allo spareggio, sono sicuro che riusciremo a prevalere».
E intanto sia il San Benedetto che il Celano, riprenderanno oggi gli allenamenti in vista di quella che potrebbe risultare la gara più importante dell’anno. Per quanto riguarda la sede del possibile spareggio, l’ipotesi più accreditata parla dello stadio dei Marsi di Avezzano.
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