San Bernardino, festa per il rientro delle spoglie

Il Santo è tornato nella sua basilica dopo il sisma del 2009 accolto da Petrocchi Si è ripetuto anche il solenne rito della donazione dell’olio dagli studenti di Siena
L’AQUILA. Il solenne rito della donazione dell’olio per la lampada che arde davanti al mausoleo di San Bernardino, giunto alla sessantesima edizione, ha vissuto quest’anno l’emozione di vedere il rientro nel mausoleo delle spoglie del Santo, uscite da San Bernardino dopo il sisma del 2009. Il momento più atteso è arrivato al termine della funzione religiosa, quando la processione con il vescovo Giuseppe Petrocchi, il capitolo metropolitano, la confraternita di Scurcola Marsicana e i carabinieri in alta uniforme, ha accompagnato verso il mausoleo la teca del Santo portata dai volontari del gruppo di azione civica Jemo ’nnanzi.
Nel corso della messa si era appena ripetuta la cerimonia della donazione dell’olio che alimenterà per un anno la lampada del mausoleo. Quest’anno l’onore di portare i doni è toccato alla scolaresca senese dell’istituto Avogadro di Abbadia San Salvatore. In mattinata, il Movimento Celestiniano aveva portato da Sella di Corno fino al centro dell’Aquila la fiaccola con il fuoco con cui sarebbe stata accesa la lampada. Ma il momento che tutti aspettavano, salutato da un lungo applauso, è stato quando il Santo è finalmente tornato nel “suo” mausoleo. Le luci del nuovo impianto di illuminazione mettono in evidenza particolari che prima del sisma erano praticamente nascosti. Una volta smontati i ponteggi e accese le luci, ci si è resi conto di come la figura del’Altissimo dell’affresco sporga dalla finestra proprio sopra al mausoleo, in posizione perfettamente allineata con l’immagine di San Bernardino nell’affresco e con il corpo del Santo più in basso. «Nelle chiese niente è casuale», ha spiegato Maurizio D’Antonio, progettista dei lavori, «ci siamo accorti di come l’ffetto fosse evidente, e non casuale, quando abbiamo smontato i ponteggi che coprivano tutto il mausoleo».
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