San Bernardino, portici imbrattati L’intera area bersaglio dei vandali

La segnalazione: «Pavimentazione macchiata e colonne piene di scritte». Chiesti interventi di pulizia E graffiti sono riapparsi in una delle edicole della scalinata. Si sollecita anche il ricorso alle telecamere
L’AQUILA. Pavimenti con grosse strisce nere alternate a macchie biancastre e scritte sui muri. Non stiamo parlando di una strada di periferia, ma dei centralissimi portici di San Bernardino, il tratto coperto che dai Quattro Cantoni porta alla chiesa di San Bernardino, una delle mete preferite dai turisti. Da qualche giorno, hanno fatto notare diversi lettori del Centro, la pavimentazione appare stranamente macchiata alternativamente da strisce nere che sembrano residui di plastica fusa, o bitume, e da grosse macchie biancastre di cui è difficile immaginare la provenienza. Qualcuno ha tentato di ripulire le macchie e in effetti, in un piccolo tratto largo non più di un paio di metri, si nota l’intervento di qualcuno in un tentativo di rimozione di quelle macchie, con risultati tutto sommato apprezzabili. Ma il resto dei portici è un disastro, è come se un qualche mezzo di trasporto sia passato lì sopra lasciando in evidenza i segni di tale passaggio.
Sulle colonne dei portici continuano a fare bella mostra i graffiti lasciati dai frequentatori, che continuano a deturpare l’area incuranti delle telecamere di sorveglianza di una banca e dei negozi. Oltretutto, nelle vicinanze, in una delle edicole della scalinata di San Bernardino già in passato bersaglio di atti vandalici e graffiti vari, qualcuno deve aver avuto una vera e propria “esplosione creativa”, con una serie di disegni di dubbia qualità artistica, che hanno praticamente fatto virare il colore di buona parte dell’intonaco interno dell’edicola. Ovviamente, la speranza è che per la prossima visita di Papa Francesco, in programma il 28 agosto, la sporcizia e gli atti vandalici saranno sicuramente cancellati dalle squadre di operai comunali. Ma in città si chiedono perché, nonostante il continuo ripetersi di questi atti vandalici, non si riesca a mettere in pratica un sistema di videosorveglianza che permetta di risalire agli autori, per far pagare loro, o ai loro familiari, le ingenti spese per la pulizia e la riqualificazione dei portici e della scalinata di San Bernardino che con troppa frequenza il Comune è costretto a sostenere. (r.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

