«San Cosimo va smilitarizzato»

22 Novembre 2016

Valle Futura: si lavori per la Protezione civile. Gerosolimo: già avviate le procedure, l’iter sarà breve

SULMONA. È dal 2006 che stanno lottando per la smilitarizzazione della base di Monte San Cosimo. E l’ultima accelerata al progetto data dall’assessore Andrea Gerosolimo e dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso nel corso della visita a Sulmona del ministro Graziano Delrio, ha riacceso le speranze dei componenti dell’associazione “Valle Futura”, che ora tornano alla carica. Sono stati loro i primi a credere fermamente nella riconversione del luogo militare a centro nazionale della Protezione civile. Una riconversione che metterebbe fine alle tante polemiche, che vanno avanti da oltre 30 anni, circa la presenza nella base di un deposito di scorie nucleari e che aprirebbe un nuovo fronte di sviluppo economico sul territorio.

«Ci auguriamo che sia il presidente D’Alfonso che l’ assessore regionale Gerosolimo vogliano portare avanti con convinta determinazione l’obiettivo che, se raggiunto, potrebbe cambiare la fisionomia economica dell’intero Centro Abruzzo», afferma il portavoce dell’associazione Valle Futura Roberto Santilli. «Infatti abbiamo ipotizzato che tale struttura, concepita come base nazionale della Protezione civile, potrebbe dare lavoro a un numero di persone che varia dalle 300 alle 500 unità, tra dipendenti diretti e quelli che lavorano nell’indotto». Una proposta, questa, partita nel 2006 che si fonda su alcuni elementi spiegati dallo stesso Santilli. «L’individuazione di una idonea struttura per la protezione civile rappresenta una necessità oggettiva, stante l’elevata sismicità del territorio», rimarca il portavoce di Valle Futura, «e l’area di Monte San Cosimo, oltre 133 ettari, ha tutti i requisiti per poter accogliere il centro nevralgico della Protezione civile e il centro strategico dell’Ingv, in ragione della sua dimensione, della sua centralità, della sua dotazione di servizi e infrastrutture (edifici, gallerie, strade, fognature, acqua potabile, energia elettrica, rete del gas), nonché del collegamento ottimale con le più importanti vie di comunicazione con la A-25 e il raccordo ferroviario interno». Nel novembre 2007 il consiglio generale della Comunità montana Peligna, il Comune di Sulmona e i 16 consigli comunali del comprensorio approvarono un documento con cui si chiedeva che il complesso di Monte San Cosimo venisse smilitarizzato e destinato ad area attrezzata per la Protezione civile. Nel settembre del 2008 analoga deliberazione fu adottata dal consiglio provinciale; il 28 giugno del 2011 fu la volta del consiglio regionale che recepì la volontà dei Comuni e della Provincia dell’Aquila approvando una specifica risoluzione. Dieci anni di dibattito e polemiche, ma di concreto non è stato fatto ancora nulla. Ora il progetto torna d’attualità. «Abbiamo già parlato in maniera informale con il ministro Roberta Pinotti, la quale si è detta favorevole all’iniziativa», sottolinea l’assessore Gerosolimo. «Nei prossimi giorni il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, scriverà una lettera ufficiale alla ministro chiedendo la smilitarizzazione dell’area di Monte San Cosimo. Sarà l’inizio di un percorso che dovrà portarci in tempi rapidi alla realizzazione del progetto».

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