San Demetrio onora la maestra partigiana

25 Aprile 2020

Intitolazione dell’istituto comprensivo all’insegnante che nel 1944 diventò sindaco del paese dove era stata esiliata

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. L’istituto comprensivo San Demetrio-Rocca di Mezzo, attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto tutto il personale e le 12 amministrazioni comunali afferenti al territorio, ha deciso di intitolare lo stesso a “Cesira Fiori”. Ne dà notizia il dirigente scolastico Antonio Lattanzi.
Cesira Fiori, nata a Roma il 25 novembre 1890, conseguì il diploma di maestra elementare e iniziò la sua carriera a Velletri, aderì al movimento per l’istruzione nell’Agro romano e si dedicò molto al problema dell’emancipazione femminile. «Nel 1928», informa Lattanzi, «il governatore di Roma decretò il suo allontanamento dalla scuola per incompatibilità politica e nel 1933 venne arrestata, condannata a 5 anni di confino a Ponza e nel 1939 trasferita a San Demetrio. Nel giugno 1944 venne nominata dal locale Comitato di liberazione nazionale sindaco di San Demetrio. Sebbene contestata dalle forze conservatrici, l’amministrazione da lei guidata restò in carica 5 mesi. Nell’ottobre 1944 fece ritorno a Roma, dove riprese l’insegnamento e si dedicò all’organizzazione del sindacato degli insegnanti. Cesira morì a Roma il 9 gennaio 1976. La circostanza che Cesira Fiori è stata una maestra e una militante antifascista esiliata a San Demetrio diventandone anche sindaco ne ha fatto, a nostro avviso, la figura più adatta a cui intitolare l’Istituto». Era stata prevista una cerimonia, alla presenza del ministro Lucia Azzolina per la prima decade di marzo, ma la pandemia ha reso impossibile la manifestazione. «Pertanto», prosegue il dirigente scolastico, «abbiamo deciso comunque di apporre la targa con la denominazione sulla facciata della sede centrale dell’Istituto e di farlo nella ricorrenza del 25 aprile. In questo periodo in cui tutti gli italiani sono costretti in casa e la scuola sta continuando faticosamente con la didattica a distanza, è opportuno ricordare il sacrificio di Cesira e di tanti altri connazionali che in tempi bui per il nostro paese hanno speso la loro vita per far sì che l’Italia tornasse a essere un paese libero e democratico».(e.n.)