San Gregorio, viaggio tra degrado e rifiuti: una zona dimenticata

Il consigliere Romano visita la frazione e sollecita interventi: «Quadro drammatico, case popolari e Map da riqualificare»
L’AQUILA. Un viaggio nel degrado. Il sopralluogo effettuato dal consigliere comunale Paolo Romano a San Gregorio ha rivelato «un quadro drammatico, con un potenziale rischio per la salute pubblica». Problemi non solo negli alloggi di residenza pubblica, ma anche nel complesso Map sorto dopo il terremoto e sulla viabilità della frazione. Con gli altri consiglieri dell’opposizione è stata quindi richiesta la convocazione della commissione Territorio e verrà presentato un emendamento in sede di bilancio per la rimozione dei rifiuti ingombranti dalle case popolari.
IL SOPRALLUOGO
«San Gregorio», afferma Romano, «è una frazione deturpata nella dignità dallo stato vergognoso nel quale versano le case popolari, preda da anni di rifiuti, ratti e grave marginalizzazione sociale. Ho personalmente effettuato un sopralluogo e il quadro si è rivelato drammatico, con un potenziale rischio per la salute pubblica. Ma anche altre zone della frazione necessitano di programmazione e interventi. Dal villaggio Map alla viabilità pericolosa, al problema mai risolto del passaggio a livello, bisogna costruire certezze per l’abitato. L’obiettivo è quello di riqualificare la frazione, eliminando quella deriva di degrado e marginalizzazione che non fa bene alla cittadinanza e a un capoluogo di regione».
I SOLDI NON SPESI
Dal 2015 ci sono 16 milioni di euro destinati alle case popolari di San Gregorio, per un insieme di interventi diretti alla riduzione dei fenomeni di forte marginalizzazione del quartiere, nonché di degrado e disgregazione sociale acuitesi dopo il sisma. «La potenziale risorsa dell’intervento», sottolinea Romano, «è costituita dalla presenza di grandi vuoti di proprietà pubblica, aree a verde, parcheggi e aree di risulta, oggi abbandonati o potenzialmente pericolosi, che costituiscono occasione di rigenerazione urbana in cui sviluppare i servizi di quartiere, luoghi di aggregazione, contenitori di servizi educativi, culturali e sociali. A questi fondi vanno aggiunti quelli del Bando delle periferie, con cui la precedente giunta, nel 2016, pianificò l’intervento a favore del complesso Erp di San Gregorio, attraverso la promozione di nuove strategie inclusive e reti sociali».
COSA FARE
«Dopo 8 anni», aggiunge Romano, «a San Gregorio è rimasto il degrado, l’abbandono, anche dei rifiuti ingombranti, e l’incertezza per chi ha sfidato tutto e tutti pur di rimanere nella propria casa. C’è bisogno di un’analisi puntuale e urgente su cosa fare: in vista dell’approvazione del Bilancio di previsione 2023-2025 presenterò un emendamento per la rimozione degli ingombranti che possa almeno mitigare il rischio dello stato dei luoghi. Anche sul villaggio Map si ravvede la necessità di intervenire con cronoprogrammi specifici: i residenti hanno lanciato da tempo un vero e proprio Sos per denunciare lo stato di abbandono da parte del Comune e la conseguente invivibilità che subiscono a causa delle mancate manutenzioni, pulizia e controlli sulla sicurezza. È cosa conosciuta la volontà di intervento da parte dell’amministrazione», conclude Romano, «ma non si comprendono i tempi che intercorrono alla demolizione di una parte dell’abitato». Da qui la necessità di convocare la commissione Territorio.
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