San Panfilo, la parrocchia offre il pranzo ai poveri

Il vescovo Spina: «Se nella piazza siamo cittadini, in chiesa siamo fratelli» Negli ultimi anni è salito a duemila il numero delle persone assistite in città
SULMONA. Come ogni anno anche ieri la parrocchia della cattedrale ha offerto il pranzo agli indigenti che hanno frequentato la mensa della Caritas nella giornata di San Panfilo. La festa del patrono rappresenta l’occasione per una riflessione più ampia sui bisognosi in città. Come invita a fare il vescovo Angelo Spina. «La festa di San Panfilo ci vede uniti come società civile e comunità ecclesiale», dice. «Oggi in un clima di generale smarrimento abbiamo bisogno di guardare ai Santi, campioni del bene, per poter aprire i cuori e le menti alla speranza che vince ogni forma di rassegnazione e ci radica nell’impegno delle opere di misericordia corporale per promuovere il bene comune. San Panfilo, il santo della purezza della fede che difese strenuamente contro le eresie e santo della carità che accoglieva i poveri nella sua casa e li serviva a mensa, è per tutti noi un faro di luce, per il cammino sia civile che ecclesiale. Se nella piazza siamo cittadini per costruire il bene comune, in chiesa siamo fratelli per costruire la civiltà dell’amore». Anche ieri sono stati più di una trentina i pasti caldi serviti in occasione della festa patronale alla mensa della Caritas, aperta tutti i giorni a pranzo in via di Porta Romana. Tra gli ospiti abituali ci sono soprattutto persone della zona, che vivono in una condizione di disagio sociale non essendo abili al lavoro, o che lo hanno perso negli ultimi anni o che, peggio ancora, un impiego non lo hanno mai avuto. Dai registri e dalle statistiche condotte sulla mensa diocesana è possibile tracciare l’identikit dei nuovi poveri del Centro Abruzzo, una generalizzazione che, però, non piace a don Palmiero Amatangelo (gestore della struttura), vista la sua profonda conoscenza di ogni singolo ospite. Sta di fatto che dal 2011 il numero dei cosiddetti nuovi poveri è quadruplicato: Oggi gli assistiti sono duemila. Erano, infatti, 500 nel 2010, 300 nel 2009 e 188 nel 2008. La gran parte di queste persone è di Sulmona ed entra nella mensa passando dall’ingresso posteriore del Vescovado. (f.p.)
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