San Vittorino senza internet, altre proteste

Lo sfogo di un professionista: «La fibra arriva ad Arischia ma non qui, oltre al danno subiamo la beffa»
L’AQUILA . L’assenza di connessione internet a San Vittorino continua a scatenare proteste. A rilanciare la questione sollevata dal presidente della Scuola Edile Gianni Cirillo, che nella struttura alla periferia Ovest ospita, in questo periodo, l’hub vaccinale dell’Asl, è Leonello Sacchetti. «Ho uno studio professionale a San Vittorino e le difficoltà di connessione incidono sulla mia attività lavorativa», racconta. «Ormai, per qualsiasi attività è richiesto un accesso veloce alle varie piattaforme di servizi. Spesso si ha necessità di movimentare dati per centinaia di Mb; tutto ciò è praticamente impossibile con una connessione Adsl standard vecchio tipo. Allora ci si “arrangia” con connessioni tramite hotspot con smartphone, almeno in 4G; e non sempre il segnale è ottimale! Oppure bisogna rivolgersi a gestori tramite ponti radio, non sempre fattibile».
Il professionista sottolinea un episodio che, secondo lui, aggiunge la beffa al danno. «Giorni fa c’era una squadra di operai al lavoro sulla strada dove è ubicata la ex centrale Telecom che smista il traffico di mezza città; ebbene chiedo agli operai cosa stessero facendo; risposta: linea fibra che connetterà Arischia. Bene, dico io. Allora immagino che sono previsti nodi di connessione con le abitazioni che affacciano su questa strada; risposta: assolutamente no. Pertanto vedo passare la fibra davanti le abitazioni per servire, giustamente, la frazione di Arischia. E San Vittorino rimane al palo, assurdo».
Sacchetti spiega di non avere intenti polemici, ma di voler solo segnalare un problema che ormai dura da anni. «Spero proprio che possano essere messe in atto iniziative idonee a riportare a un livello adeguato l'efficienza di un servizio che vede, ancora oggi, disparità di trattamento», osserva, «soprattutto nell’ottica di un concreto sviluppo tecnologico avanzato quale il 5G, senza lasciare “buchi” nel territorio, dove non c'è ancora una connessione decente».
Il professionista, insomma, condivide la protesta di Cirillo. «Ha proprio ragione», conclude, «nell’era del 5G esistono, nell’ambito di una città capoluogo di regione, isole infelici con connessioni antidiluviane: San Vittorino è un centro densamente abitato, una connessione idonea ai servizi essenziali è un diritto di tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

