Sanità, tutte le carenze di personale

Fp-Cgil all’attacco: «Servono ulteriori assunzioni per circa 250-280 unità»
L’AQUILA. L’atavico problema della carenza di personale all’interno dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila esplode in concomitanza delle ferie estive. E la Fp-Cgil torna a lanciare l’allarme, chiedendo la convocazione di un tavolo regionale, alla presenza del direttore generale Rinaldo Tordera. Il sindacato fa anche un po’ di conti: sarebbero 636 i posti vacanti, nella pianta organica dell’azienda sanitaria, e servirebbero tra le 250 e 280 assunzioni immediate, anche per evitare sanzioni da parte del ministero del Lavoro, legate al mancato rispetto dei riposi obbligatori. La base di partenza è la delibera del 2014 con cui è stata definita la dotazione organica a livello provinciale.
«Emerge», affermano Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone, «una cronica e strutturale carenza di personale in tutte le categorie professionali, che complessivamente prevede una dotazione organica pari a a 4.053 posti, di cui coperti (al 31 dicembre 2016) soltanto 3.417, con la conseguente quantificazione in 636 posti vacanti. Inoltre, bisogna considerare che la dotazione organica è stata elaborata nel 2014, e che a tale data ancora non era vigente l’attuale quadro normativo che impone diverse e maggiori esigenze di personale sanitario necessario al rispetto dei riposi compensativi. Pertanto, già solo per questo motivo, la dotazione andrebbe ulteriormente rivisitata in aumento». Facendo riferimento ai lavoratori coinvolti dalla normativa sui riposi obbligatori e, in particolare, il personale turnista, i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari, da una stima effettuata della Fp-Cgil si evidenzia la necessità di «un’ulteriore assunzione di personale, per circa 250-280 unità lavorative per tali profili professionali, al fine di reintegrare gli attuali posti vacanti e modificare in aumento la dotazione organica. Inoltre, la carenza di personale espone l’Asl a eventuali sanzioni da parte del ministero del Lavoro, dovute al mancato rispetto dei riposi obbligatori. Bisogna poi rilevare che una parte dei posti vacanti è coperta da personale precario, che con l’attuale normativa e con i fondi messi a disposizione dalla legge di Stabilità possono essere stabilizzati. Quindi», concludono i rappresentanti della Fp-Cgil, «è necessaria l’immediata predisposizione del fabbisogno di personale da effettuarsi congiuntamente con la Regione Abruzzo, affinché si possa attingere alle risorse stanziate a livello nazionale e quantizzabili in 75 milioni per il 2017 e 150 milioni per il 2018».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

