Sanità, accuse alla Regione: «Il territorio è allo sbando»

Per il consigliere provinciale Giovagnorio e il sindaco di Sante Marie Berardinetti piovono fondi solo su Pescara e L’Aquila a scapito delle strutture marsicane
AVEZZANO. Regione “matrigna” con la sanità della Marsica: il consigliere provinciale Roberto Giovagnorio e il sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti puntano il dito contro l’amministrazione Marsilio, “rea” di scarsa attenzione per il territorio, dove «la sanità è lasciata allo sbando, mentre piovono fondi soltanto sulle città di Pescara e L’Aquila: l’ospedale Covid-19 nella città adriatica, la riattivazione dell’unità G8 nel capoluogo di regione.
«Ma non finisce qui», tuona Giovagnorio, «ora un consigliere regionale dell’Aquila (Roberto Santangelo) pretende l’istituzione della Centrale unica del 118 sempre nel capoluogo. Ma i rappresentanti marsicani cosa fanno per i loro territori?». Giovagnorio, quindi, prende di mira i consiglieri di maggioranza Simone Angelosante (Lega) e Mario Quaglieri (Fd’I). «È evidente la logica di spartizione tra le aree costiere e L’Aquila», aggiunge il consigliere provinciale, «il tutto ignorando la situazione drammatica che vivono gli abitanti della Marsica, della Valle Peligna e l’Alto Sangro. In un momento di estrema criticità rappresentato dalla pandemia abbiamo chiesto il potenziamento dell’ospedale di Avezzano per incrementare il numero di posti per la terapia intensiva, la riapertura delle strutture di Pescina e Tagliacozzo, la riattivazione del Crua: proposte totalmente ignorate. Questo non è più accettabile. Pretendiamo risposte dal governo regionale oppure diteci chiaramente che non siamo più parte integrante dell’Abruzzo».
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Sante Marie. «La sanità nella Marsica è allo sbando», scandisce Lorenzo Berardinetti. «Non ci sono certezze, né risposte su problemi diventati ancor più gravi con l’emergenza coronavirus. La rete ospedaliera marsicana è stata fortemente penalizzata negli ultimi mesi: già a dicembre, insieme al commissario prefettizio Mauro Passerotti, al sindaco di Pescina Stefano Iulianella, e a tanti colleghi, chiedemmo all’assessore regionale Nicoletta Verì di darci rassicurazioni». Appello caduto nel vuoto. Silenzio pure da Marsilio. Tre settimane fa», ricorda, «insieme ai colleghi della Marsica, abbiamo chiesto al presidente Marsilio delucidazioni sull’organizzazione delle strutture della rete ospedaliera marsicana durante questa pandemia, ma non ci ha degnato di una risposta. Silenzio anche dai rappresentanti regionali del territorio. Ci sarà una fase 2 da affrontare e vogliamo sapere come l’assessore Verì vorrà gestire le strutture della Marsica, visto che la comunità scientifica internazionale è unanime nel ribadire che il Covid-19 andrà trattato nei territori». (m.s.)
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