Sanità, Angelosante e Quaglieri pronti a modificare il piano

26 Maggio 2021

AVEZZANO. Assicurano modifiche al piano di riordino della sanità marsicana i consiglieri regionali Simone Agelosante e Mario Quaglieri davanti alle richieste avanzate dai sindaci di Avezzano, Gianni...

AVEZZANO. Assicurano modifiche al piano di riordino della sanità marsicana i consiglieri regionali Simone Agelosante e Mario Quaglieri davanti alle richieste avanzate dai sindaci di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, Pescina, Mirko Zauri, e Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, dai medici e dagli operatori del settore. Al presidente e al segretario della Commissione sanità della Regione Abruzzo, i rappresentati delle istituzioni hanno chiesto un deciso cambio di rotta a partire dall’assegnazione di almeno 15 dei 24 dei posti letto non utilizzati, oltre a un gioco di squadra in difesa del territorio che rappresentano. Le “storture” del piano di riordino sono state illustrate dell’assessore Maria Teresa Colizza. «Non vogliamo fare la guerra a nessuno, ma avere ciò che ci spetta, in base ai numeri, e mettere all’angolo chi fa i giochetti», dice Di Pangrazio. E sollecitazioni in tal senso sono arrivate anche dai colleghi di Pescina e Tagliacozzo, mentre Quaglieri e Angelosante, dal canto loro, hanno assicurato «il massimo impegno per andare incontro alle richieste degli amministratori e degli operatori della sanità», a partire dai 24 posti per acuti non assegnati dal piano. «Le richieste», spiega Quaglieri, «sono corrette e percorribili per la tutela delle esigenze dei marsicani. Alcune cose, come l’Uoc di ortopedia, sono già in agenda. Per altre lavoreremo insieme. Il piano di riordino della rete ospedaliera deve fare un percorso che contempla anche il confronto con i sindaci: in commissione punteremo ad avere il massimo». Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Angelosante, giunto un po’ in ritardo per impegni istituzionali. Insomma, per sindaci, medici e operatori del settore «il piano di riordino va rivisto per garantire servizi adeguati a una popolazione di oltre 140mila utenti in zona montana».
Il summit sulla sanità marsicana arriva dopo la nota congiunta inviata dai primi cittadini al presidente Marsilio, all’assessore Verì e ai consiglieri regionali della Marsica, in cui si contesta il declassamento dell’unità di ortopedia, radiologia interventistica e del centro traumi; la duplicazione delle strutture complesse di chirurgia vascolare e geriatria già operative ad Avezzano, anche all’Aquila, nonché la poca attenzione per i presìdi di Pescina e Tagliacozzo. (f.d.m.)