Sanità, ecco tutte le poltrone in ballo

14 Giugno 2015

Dietro lo scontro politico sul manager della Asl, Giancarlo Silveri, ci sono nomine da fare e concorsi da espletare

L'AQUILA. Dietro lo scontro politico sulla sanità, partito quasi per caso da una manifestazione sindacale e sfociato in aperta polemica, si nasconde ben altro. Non solo il decreto Lorenzin e tutti i tagli alla rete ospedaliera che ne deriveranno. Non solo la richiesta avanzata al direttore generale della Asl aquilana, Giancarlo Silveri, di fare un passo indietro e abbandonare la poltrona. E neppure linee di veduta nettamente divergenti sul futuro della sanità provinciale. In ballo c'è una bella torta da spartire: la prossima nomina dei capi dipartimento e dei primari che guidano gli ospedali della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, quasi tutti in odore di turnover. Sette i direttori dei Dipartimenti sanitari attualmente in carica, il cui mandato sta per scadere. Si parte dal Dipartimento medico del San Salvatore, che comprende le unità operative di cardiologia, Utic, dermatologia, diabetologia, ematologia, endocrinologia, malattie infettive, medicina, dialisi, neurologia, oncologia, pneumologia, riabilitazione, neurofisiopatologia, andrologia, reumatologia, gastroenterologia, allergologia, geriatria, lungodegenza, angiologia e predimissione medica. Il tutto, attualmente, è sotto la guida di Sabrina Cicogna, nominata proprio da Silveri. A capo del dipartimenrto chirurgico, che annovera chirurgia generale, vascolare, maxillo facciale, senologica, neurochirurgia, otorinolaringoiatria, ortopedia, oculistica, trapianti, urologia, endoscopia e day -surgery, c'è Giovanni De Blasis, mentre Sandra Di Fabio è direttore del Dipartimento materno infantile, che ingloba neonatologia, ostetricia, pediatria e neuropsichiatria infantile. Il Dipartimento emergenza e accettazione, con pronto soccorso, osservazione breve, 118, anestesia, rianimazione e perapia del dolore, è guidato da Tullio Pozone, mentre il Dipartimento di salute mentale, con le unità operative di psichiatria e autismo, da Vittorio Sconci. Infine, il dipartimenrto dei servizi biomedici, che comprende anatomia patologica, laboratorio analisi, trasfusionale, genetica e centro regionale di immunoematologia e tipizzazione tissutale, affidato a Umberto Occhiuzzi e quello delle tecnolgie pesanti, con radiologia, medicina nucleeare, radioterapia, fisica sanitaria e diagnostica senologica, a Massimo Di Pietro. La designazione dei capi dipartimento è appannaggio esclusivo del manager, chiamato a scegliere tra una rosa di tre nominativi proposti dal Comitato di dipartimento mediante sistema elettivo a scrutinio segreto. Martedì 16 giugno è in programma la riunione di tutti i comitati di dipartimento che dovranno esprimersi sui nominativi da portare all'attenzione del direttore generale. Nomine fiduciarie, ma non completamente scevre dall'ingerenza politica, come ampiamente dimostrato dalla miccia innescata nei giorni scorsi che ha portato ad uno scontro aperto tra il manager, Silveri, nominato dalla vecchia giunta regionale di centrodestra, il sindaco dell'Aquila, Cialente, e la senatrice, Pezzopane, di matrice Pd. I direttori di dipartimento, che rappresentano la struttura organizzativa deputata a coordinare lo svolgimento integrato di funzioni complesse con aggregate almeno tre unità operative, restano in carica per un triennio. Ma non è tutto. La nomina dei capi dipartimento si incrocia con i concorsi che stanno per essere banditi per la designazione dei primari del pronto soccorso e della chirurgia dell'ospedale San Salvatore, chirurgia, pediatria, ostetricia e ginecolgia dell'ospedale di Avezzano e pronto soccorso dell'ospedale di Castel di Sangro. In fase di espletamento anche i concorsi per anestesia, rianimazione e urologia dell'ospedale di Sulmona. Nel caso dei primari non si procede per nomina diretta, ma per selezione pubblica. Dopo l'espletamento della prova la commissione esaminatrice composta, come prevede la normativa in vigore, da tre membri estratti a sorte tra tutti i primari italiani di strutture pubbliche, che appartengono alla disciplina medica per la quale si svolge il concorso, designa una terna di nominativi. Ma l'ultima parola spetta, comunque, a Silveri, chiamato a scegliere i nuovi primari.

Monica Pelliccione