Sanità, la minoranza vuole Marsilio in aula

CASTEL DI SANGRO. Tiene banco a Castel di Sangro la questione sanità e soprattutto la carenza di personale medico all’ospedale, che sta mettendo a rischio i servizi nei principali reparti del...
CASTEL DI SANGRO. Tiene banco a Castel di Sangro la questione sanità e soprattutto la carenza di personale medico all’ospedale, che sta mettendo a rischio i servizi nei principali reparti del presidio ospedaliero. A intervenire è il gruppo di opposizione consiliare “Progetto Comune” che chiede la convocazione straordinaria del consiglio comunale alla presenza del nuovo presidente regionale, Marco Marsilio. «Come già anticipato», scrivono i consiglieri Alfredo Fioritto, Raffaella Dell’Erede, Daniele Marinelli e Diego Carnevale, «abbiamo consegnato alla presidenza del consiglio comunale di Castel di Sangro la richiesta di convocazione, in seduta straordinaria, dell’assemblea civica sulla sanità, chiedendone lo svolgimento al teatro Tosti per assicurare la più ampia partecipazione da parte dei cittadini. Abbiamo chiesto di invitare il presidente della Regione, il Comitato ristretto dei sindaci della provincia e quelli del comprensorio». Per i quattro consiglieri non bastano le generiche rassicurazioni, arrivate negli ultimi giorni, sull’assistenza sanitaria che invece in Alto Sangro corre il rischio di essere privatizzata dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione di una determina che rilascia il parere di compatibilità alla realizzazione di un poliambulatorio privato di chirurgia specializzata. «Sono necessari una forte iniziativa politica a difesa del diritto alla salute», proseguono, «e atti formali e ufficiali che ne certifichino il valore. Il consiglio comunale straordinario sarà anche la sede adatta per discutere del delicato rapporto tra sanità pubblica e privata, al centro del dibattito negli ultimi giorni. Siamo e saremo determinati a fare tutto quello che è nelle nostre facoltà, al fianco dei cittadini di Castel di Sangro e del comprensorio, per difendere la sanità pubblica sul nostro territorio».
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